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Che significa quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”

Può capitare che l'e-cig non si accenda e il display riporti il messaggio “no atomizer”. Che cosa significa? Che cosa occorre fare in questi casi?
Che significa quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”
  1. Che significa quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”
  2. Cosa fare quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”
  3. Quando non si può intervenire in autonomia
  4. Quando il problema è risolvibile per conto proprio
 

Le sigarette elettroniche possono donare allo svapatore grandissime soddisfazioni. Tuttavia, c’è sempre il rischio che, accanto alle numerose circostanze di appagamento, la e-cig manifesti una certa quantità di seccanti problematiche.

Tra questi annoveriamo tutti quelli relativi alla manutenzione e, in generale, al funzionamento tecnico della e-cig. Può accadere che la sigaretta elettronica non produca vapore, o non eroghi potenza sufficiente, o che ancora la batteria non funzioni e improvvisamente perda la carica… Dei problemi con cui prima o poi tutti quanti devono fare i conti
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Non succede troppo spesso, invece, che il display sul corpo della sigaretta elettronica riporti la scritta “no atomizer”, con tutte le sue varianti: “no atomizer found”, “short atomizer” e ogni altro codice (da non confondere con quelli del tipo “no power”, o simili).

Ciò può accadere con ogni modello di vaporizzatore con cui si usa fumare, dalle box mod di qualità, dotate di TC, controllo del livello dei watt adatto, drip tip d’acciaio eccetera, ai più comuni tubi meccanici; può succedere inoltre in ogni momento, durante il caricamento del liquido, mentre è lasciata a ricaricare o per tutta la durata della svapata.

Che cosa fare in questo caso? Che cosa significa questo messaggio? E, soprattutto, c’è modo di risolvere il problema?
 

Che significa quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”

Quando sul display compare la scritta “no atomizer”, significa semplicemente che la sigaretta elettronica non riconosce l’atomizzatore o non ne sente la presenza anche quando è ben connesso.

Le cause del problema, come sempre, possono essere molteplici. Può trattarsi di un problema interno alla sigaretta elettronica, oppure relativo all’atomizzatore, o ancora derivato da un errore di collegamento tra le due componenti in fase di utilizzo.


Problemi al meccanismo della sigaretta elettronica

Cominciando dalla sigaretta elettronica, occorre dire innanzitutto che alcuni modelli sono noti per avere problemi di rilevamento dell’atom. I modelli in questione manifestano questo problema proprio a causa di un difetto di fabbricazione e fino al momento della prova non c’è modo di sapere se la propria unità è fallata o se si può utilizzare.

Più banalmente, però, rimanendo ai problemi relativi al meccanismo della e-cig, potrebbe trattarsi di una rottura. Di questo ci si può rendere conto facilmente: è sufficiente testare la sigaretta con più modelli di atomizzatore e verificare se ne rileva almeno alcuni. Se ciò si verifica, si tratta di un problema di connessione, o di compatibilità tra atomizzatore e sigaretta elettronica. In caso contrario, si tratta di una rottura della e-cig.


Incompatibilità tra corpo della sigaretta elettronica e atomizzatore

In alcuni casi si potrebbe trattare di un problema di compatibilità tra atomizzatore e sigaretta elettronica. Anche in questo caso, alcune combinazioni specifiche di tipi delle due componenti soffriranno di questa specifica problematica, e purtroppo non c’è modo di saperlo in anticipo.

Ma non è necessario che ci sia una incompatibilità tra i modelli. Può bastare, a volte, che per un motivo qualsiasi (un urto, un difetto di fabbricazione, eccetera) i pin sul fondo dell’atomizzatore non facciano contatto con la base della e-cig. Non è uno dei casi più frequenti, ma per lo meno, qualora capitasse, potrebbe essere risolvibile con una certa facilità.

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Difetti dell'atomizzatore

Infine, può essere un problema dell’atomizzatore. La prima ipotesi da vagliare è, di nuovo, una rottura del meccanismo elettronico interno, questa volta dell’atomizzatore e non della sigaretta elettronica. Come prima, la cosa può essere verificata facilmente, montando lo stesso atomizzatore su diverse e-cig, e osservando se viene riconosciuto o se è irrimediabilmente “bruciato”.

Se non si tratta di una rottura, si può pensare a un problema di assemblaggio. Sia che si tratti di atomizzatori rigenerabili o meno, il montaggio della coil o dell’intera testina potrebbe non essere stato effettuato correttamente e queste componenti potrebbero non essere bene in posizione.

Può anche darsi che, pur montate nel modo giusto, la resistenza o la testina di un dato marchio o tipo non siano del tutto compatibili con l’atomizzatore, per problemi relativi al valore in ohm, alle dimensioni, al loro eccessivo consumo o altro. Il più delle volte, però, se il problema riguarda resistenze e testine è relativo alla modalità in cui sono state montate, e risolvibile sistemandole in maniera corretta.
 

Cosa fare quando la sigaretta elettronica dice “no atomizer”

Per ciascuno dei problemi elencati, la soluzione è diversa. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non si tratti di problemi risolvibili in autonomia e la sigaretta elettronica o l’atomizzatore vanno buttati o, se possibile, mandati in assistenza.

Anche se si trattasse di problemi risolvibili, inoltre, non è detto che possano essere risolti da chiunque. Non tutti hanno la manualità necessaria per effettuare alcune forme di manutenzione straordinaria, diverse da quelle più comuni relative alla normale rigenerazione.

In ogni caso, se ci si accinge a sistemare da sé alcuni di questi problemi, è bene farlo con ogni precauzione (si tratta pur sempre di contatti elettrici e componenti molto delicate), svuotando prima il tank del suo contenuto (liquido e aromi) e munendosi preventivamente di buoni kit per la manutenzione ove siano contenuti tutti gli strumenti da usare per il nostro scopo, e magari di un kit dotato dei giusti pezzi di ricambio.

 

Quando non si può intervenire in autonomia

Dunque, escludiamo subito i casi in cui non si può intervenire, ma occorre rassegnarsi a buttare qualche componente o a rivolgersi a un servizio di assistenza specializzato.

Innanzitutto, in tutte le occasioni in cui vi sia un guasto accertato della e-cig o dell’atom non si può aggiustarlo da soli. Anche avendo le competenze tecniche per mettere mano al circuito interno, non varrebbe la pena di smontare la propria e-cig, col rischio di rovinarla ulteriormente. Né c’è bisogno di smontare, per esempio, serbatoio, batteria e tutto ciò di cui il vaporizzatore è composto: queste parti non hanno a che fare col problema. La soluzione più veloce è chiedere una sostituzione in garanzia o rivolgersi al proprio rivenditore di fiducia.

Poi, bisogna agire nella stessa maniera anche quando non si riesce a risolvere il problema in autonomia. Se, per esempio, si tratta di una testina o di una coil incompatibile o montata male, ma per qualsiasi motivo non fosse possibile usare i metodi per sostituirle, è sempre meglio evitare, e chiedere invece supporto a un servizio specializzato.

Lo stesso vale nel caso in cui l’atomizzatore non riesca a fare contatto col corpo della e-cig. La procedura per risolvere non è alla portata di tutti, ma richiede alcune competenze specifiche e, soprattutto, comporta il rischio di danneggiare definitivamente le componenti, se non si sa bene quello che si sta facendo. Anche in questo caso, non è una cattiva idea informarsi bene presso degli specialisti.

Infine, anche se si tratta di un problema relativo a due specifici modelli di atom e sigaretta elettronica, la cui incompatibilità sia accertata e non solo relativa alle unità in nostro possesso, nella maggior parte dei casi è possibile fare domanda per una sostituzione in garanzia. A meno che non si possiedano più modelli di atomizzatore e sigaretta elettronica, e si possano cambiare le componenti difettose, vale sempre la pena di farsele sostituire non appena ci si accorge del problema

 

Quando il problema è risolvibile per conto proprio

In alcuni casi si può provare a risolvere il problema per conto proprio e, una volta sistemato, dopo una bella ricarica con il caricabatterie in dotazione la e-cig riprenderà a funzionare.

Si ricorda che è bene tentare una risoluzione in autonomia solo se si ha familiarità con il modello di e-cig o atom in questione, e se si ha una manualità sufficiente a garantire la migliore protezione per sé e per la sigaretta elettronica. In caso contrario, è sempre meglio rivolgersi a chi è più competente.

Poniamo che si tratti di un problema di montaggio delle parti dell’atom. In quel caso, sarà sufficiente smontare e rimontare tutto quanto, e verificarne poi la funzione e la risposta. Se il problema continuasse a manifestarsi, ci si potrebbe armare di pazienza e provare a sostituire una per una le parti che potrebbero essere responsabili del malfunzionamento, a partire da filo resistivo e testine, con relativo cotone. Si può provare a sostituirli con altri nuovi, o con forma, modello e caratteristiche diverse.

Quando il problema dipende dal contatto tra l’atomizzatore e il corpo della sigaretta elettronica, alcuni provano a regolare i pin sull’atomizzatore. Ma attenzione: questo si può fare solo se si è certi che siano effettivamente regolabili. Esiste poi qualche sistema più “casalingo” di cui a volte si legge sui siti dedicati al vape, come inserire nello spazio tra i pin e il corpo della e-cig dei piccoli pezzi di materiale conduttore che possano fare contatto; ma un simile metodo è rischioso e quasi mai risolutivo.

Infine, se si è certi che il problema dipende proprio dai modelli di atom e sigaretta elettronica in possesso, potrebbe essere sufficiente cambiare l’uno o l’altra. Se però la sigaretta elettronica è nuova e ancora in garanzia, si potrebbe avere diritto a chiederne la sostituzione con altri non difettosi o con dei modelli differenti.