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Come addolcire il liquido per sigaretta elettronica

Preparando i liquidi da sé possono capitare errori di dosaggio e dunque di sapore. Qui entrano in gioco i cosiddetti "aromi correttori", la cui categoria più nota è quella dei dolcificanti. Ecco le tipologie principali e alcuni utili consigli per utilizzarli al meglio.
Come addolcire il liquido per sigaretta elettronica
  1. Correttori per e-liquid: cosa sono e a cosa servono
  2. Tipologie di aromi correttori
  3. Aromi correttori del dolce
  4. Correttori per liquido: in che percentuali si usano

La preparazione di liquidi fai da te sta prendendo sempre più piede: il piacere di scegliere e combinare da sé aromi e sapori è particolarmente allettante per il vaper più appassionato, che non si accontenta del flacone o del kit che trova in commercio e ricerca sempre le novità.

Affrontando questa pratica, però, è possibile commettere qualche errore. Il gusto è un giudice di una certa severità ed è difficile farsi piacere un liquido che, pur creato con le migliori intenzioni, si rivela, per esempio, troppo amaro.

Se la nostra combinazione di aromi non ci soddisfa, allora, non possiamo far altro che buttare tutto?No, una soluzione c’è, e si trova nei cosiddetti correttori per e-liquid.

Ma che cosa sono i correttori? Come vanno utilizzati?


Correttori per e-liquid: cosa sono e a cosa servono

Com’è facile intuire dal nome stesso, l’aroma correttore ha lo scopo di correggere, in vario modo, sapore e profumo di un liquido da vaping, che sia prodotto in casa o acquistato in un negozio.

In verità, sarebbe più corretto parlare di “aromi esaltatori”, visto che la loro funzione è esattamente quella di far risaltare maggiormente certi tipi di gusti o di fragranze rispetto agli altri. È proprio in questo che consiste la loro funzione “correttiva”: fungono in un certo modo da coprenti, non tanto eliminando un aroma (il che sarebbe impossibile) quanto superandolo in intensità con un altro.

Ciascun tipo di correttore, se volessimo dare una classificazione molto ristretta di questo genere di aromi, dovrebbe essere composto soltanto da pochissimi ingredienti, non dotati di per sé di un vero e proprio aroma. Dovrebbero essere solo delle sostanze chimiche atte a esaltare un gusto fondamentale (dolce, sapido, amaro eccetera).

Di fatto, però, molti correttori possono essere a loro volta degli aromi, addizionabili da soli alla base neutra di glicole propilenico, glicerina vegetale e acqua. Parimenti molti aromi, se sono semplici, contengono pochi sapori molto netti e vengono usati con parsimonia, sono considerabili correttori.

Tipologie di aromi correttori

Gli aromi correttori sono divisibili secondo diverse categorie, in base al punto di vista considerato. Si possono classificare, innanzitutto, nei due grandi gruppi dei correttori in senso proprio e degli aromi correttori; poi, possono essere divisi per produttore o per marchio, l’uno può essere più intenso dell’altro, avere una diversa qualità o consistenza aromatica, e via dicendo.

La divisione più naturale e tradizionale, però, rimane sempre quella basata sul gusto principale che tendono a esaltare. Dunque, su questa base si possono distinguere:

  • dolcificanti o “sweeters” (correttori del dolce),
  • gli amaricanti (correttori dell'amaro),
  • gli acidificanti (correttoridell’acido).

Non tutti i correttori, però, rientrano necessariamente in questa ripartizione. Alla lista andrebbero aggiunte molte altre categorie, non più basate sul sapore fondamentale della correzione ma su altri effetti che i correttori potrebbero avere, sia a livello aromatico che di resa complessiva del liquido.

Nel caso di correttori del gusto o del profumo, si può parlare per esempio dei correttori del fumo (detti anche affumicanti, ottimi per gli ex-fumatori), ma anche di quelli floreali o speziati. Ciascuno di essi tende ad aggiungere una sua propria aromatizzazione all’e-juice finale, oltre ad esaltarne le note olfattive e gustative simili già presenti al suo interno.

Se invece si parla di correttori della resa più che dell’aroma, possiamo menzionare quelli atti ad amalgamare in generale l’insieme dell’aromatizzazione di un liquido (ve ne sono di specifici per gli aromi tabaccosi, dolci, eccetera), oppure i correttori del freddo (cioè quelli che donano una particolare sensazione di freschezza, su tutti il mentolo) o ancora quelli pensati per simulare o potenziare l’effetto dell’hit nicotinico, spesso grazie a delle sostanze piccanti.

Aromi correttori del dolce

I correttori del dolce, o dolcificanti, vanno utilizzati quando il nostro e-liquid risulta troppo amaro, oppure (in quantità minore) quando ci sembra che il liquido manchi di rotondità, e sia in un certo senso troppo “secco” una volta vaporizzato, tanto da lasciare quasi una patina sul palato.


Tra i principali aromi correttori dolcificanti, dunque, possiamo elencare i seguenti, presenti anche in numerosissimi liquidi pronti.

  • Etilmaltolo. Questa molecola è basata, come suggerisce il nome, sul maltolo, che viene utilizzato come additivo alimentare per il caratteristico profumo di zucchero filato. Anche l’etilmaltolo, in base al dosaggio nell’e-liquid, può fungere da dolcificante o dare al vapore un aroma di zucchero filato. Molto spesso, si utilizza assieme ad aromi concentrati di tabacco o di affumicato, per renderli meno aspri e più rotondi.
  • Sweetener. Si tratta del nome che l’azienda produttrice dà a un aroma basato sul sucralosio, un dolcificante artificiale molto più potente dei comuni edulcoranti, come saccarina o aspartame, e utilizzabile anche a livello alimentare. Aggiungere lo Sweetener in un e-liquid è più o meno come mettere qualche cucchiaino di zucchero in una bevanda: le note aromatiche e gustative non risulteranno modificate, ma solo molto, molto più addolcite. Dunque, si tratta di un vero e proprio correttore in senso stretto, non di un aroma.
  • Ethylvanillin. Si tratta della classica vanillina, largamente utilizzata in numerose preparazioni dolciarie. In tutte le sue differenti declinazioni, a seconda del marchio, costituisce un dolcificante ma anche e soprattutto un flavor a sé, proprio in virtù del forte sapore vanigliato che accompagna la sua dolcezza.
  • Mou, caramello, marshmallow, miele. In base al produttore, ciascuno di questi aromi conferisce alla resa complessiva una forza e un effetto molto diversi. In linea di massima, tendono a insaporire oltre che ad aromatizzare, e vanno adoperati con parsimonia, per evitare di rendere il proprio liquido troppo dolce, e il suo gusto troppo stucchevole (specie nel caso del marshmallow). In particolare, occorre prestare attenzione al tipo di aroma al caramello che si acquista, e al suo dosaggio. Molte aziende infatti lo combinano con un mix di caratteristiche sostanze aromatizzanti che possono coprire il suo sapore principale e, assieme a questo, anche le note più delicate e il retrogusto dell’e-liquid in cui lo andremo ad aggiungere.
Sul nostro sito potrai trovare e acquistare questi aromi che potrai utilizzare anche per addolcire i tuoi liquidi:
 
 

Correttori per liquido: in che percentuali si usano

Grazie agli aromi correttori non è impossibile porre rimedio a un precedente errore in fase di creazione dell’e-liquid. Tuttavia, anche per gli aromi correttori occorre stare attenti. Proprio a causa del loro carattere di esaltatori, confonderne una percentuale di correttore con un’altra può essere fatale per la resa del nostro liquido.

È bene, dunque, aggiungere gli aromi ai liquidi solo utilizzando i giusti strumenti (boccette, siringhe graduate, contagocce e via discorrendo). Ma quali sono le dosi giuste? Naturalmente, ogni aroma correttore ha il proprio dosaggio percentuale. E questo dosaggio, inoltre, può variare in base a molteplici fattori.

Va ricordato che si tratta pur sempre di una questione di gusto. Chi adora il mentolato potrebbe aumentarne l’utilizzo, chi vuole solo rinfrescare appena il proprio e-liquid potrebbe usarne la metà.

Le percentuali degli aromi dolcificanti

Forse ancor più degli altri correttori, i dolcificanti rendono molto labile il confine tra migliorare un liquido e renderlo insopportabile. Proprio per questo, se in generale i dosaggi richiedono attenzione, quando si tratta di diluire i dolcificanti occorre essere più che attenti. Tra 10 ml e 15 ml sembra che non vi sia differenza, ma essere approssimativi durante la preparazione non porterà certo benefici al risultato che si vuole ottenere.

In particolare, ci concentriamo qui sulle percentuali degli aromi correttori dolcificanti che abbiamo nominato in precedenza.

  • L'etilmaltolo tendenzialmente non può essere svapato puro; ad alti dosaggi genera inoltre un profumo di zucchero filato che può sovrastare tutte le altre fragranze. La dose media (1-2%) contribuisce ad addolcire senza modificare i sapori, e se si abbassa ulteriormente la quantità (circa 0,5%) garantisce un complessivo arrotondamento del gusto.
  • Lo Sweetener è forse il più noto tra gli aromi correttori dolcificanti. La sua fama, in un certo senso, è meritata: anche ad alti dosaggi, infatti, tende a non coprire le note dell’e-liquid, ma solo ad addolcirlo in modo delicato, proprio come lo zucchero nel caffè. La concentrazione consigliata si attesta sul 3%.
  • Gli aromi di caramello, mou, miele e marshmallow – come si è detto – sono molto particolari, e spesso alquanto intensi. Il dosaggio va tenuto molto basso (1-2%) se si intende usarli come correttori, e si può provare ad alzarlo solo in caso si voglia farne i protagonisti del liquido.
  • La vanillina, infine, funziona più o meno come il caramello: dolcifica, ma rilascia al contempo un sapore molto forte. È consigliabile usarla in percentuale limitata (2% massimo) e, preferibilmente, solo in aromi basati sulla vaniglia.