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Come miscelare gli aromi scomposti

Tutti conoscono gli aromi concentrati e sanno come si usano, ma c’è ancora molta confusione sugli aromi scomposti. Vediamo insieme che cosa sono, a che cosa servono e qual è il modo corretto di miscelarli.
Come miscelare gli aromi scomposti
  1. Cosa sono gli aromi scomposti
  2. Come vengono venduti
  3. Come miscelare gli aromi scomposti
  4. Consigli per miscelare gli aromi scomposti nel modo corretto
  5. I migliori aromi scomposti
  6. Pro e contro degli aromi scomposti
  7. Come sono nati gli aromi scomposti
 

Chi si approccia per la prima volta alla pratica della preparazione di e-liquid fatti in casa potrebbe rimanere perplesso di fronte alla divisione esistente tra gli aromi in commercio, ovvero quella tra aromi concentrati e aromi scomposti.

Questi ultimi sono entrati in circolazione solo da pochi anni e tuttora tanti svapatori non ne conoscono bene lo scopo e non sanno come utilizzarli. Per questo motivo, cerchiamo ora di spiegare che cosa sono gli aromi scomposti, come vanno miscelati e quali sono i migliori mix da provare.
 

Cosa sono gli aromi scomposti

Si tratta di aromi già diluiti in glicole propilenico
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Gli aromi scomposti sono definibili “aromi” solo impropriamente. Infatti molti preferiscono parlare di “liquidi” scomposti e in effetti è proprio di questo che si tratta: di un liquido che è stato diviso nelle sue componenti principali.
 

Come vengono venduti

Vengono venduti in formato da 10ml o più spesso da 20ml, comprensivi appunto di una certa quantità di puro aroma e di glicole propilenico, che costituisce la maggior parte del contenuto del flacone. Nessun altro ingrediente viene aggiunto a questa miscela.

Questi pochi millilitri di liquido sono venduti all’interno di una bottiglietta dalle dimensioni di gran lunga maggiori, il cosiddetto “chubby” (dall’inglese “paffuto”).

Questo termine sta a indicare appunto che la capienza è superiore rispetto a quella del liquido in essa contenuto: di norma, 20 ml di aroma scomposto si trovano in un chubby che può contenere 60 ml. Lo scopo del chubby è quello di permettere una rapida preparazione dell’e-liquid, facendo lì tutte le operazioni.
 

Come miscelare gli aromi scomposti

La procedura per preparare un e-liquid a partire da un aroma scomposto è molto semplice: basta seguire le indicazioni del produttore riportate sulla confezione.

In genere, tutto si riduce all'aggiunta di una certa quantità di glicerina vegetale e, se si vuole, di nicotina.

Se l’aroma è venduto in un chubby, non occorre nemmeno munirsi di un flacone per unire tutti gli ingredienti, basterà riempire la bottiglia e gustarsi il proprio e-liquid!

Facile, no?
 

Consigli per miscelare gli aromi scomposti nel modo corretto

Anche questa procedura molto semplice, però, richiede di prestare attenzione ad alcuni dettagli: in particolare, se si desidera aggiungere della nicotina bisognerà stare molto attenti ai dosaggi.

La quantità di nicotina da aggiungere è pari alla quantità di liquido pronto da ottenere (in genere, 60 ml), moltiplicata per il valore di nicotina che vogliamo avere nel liquido finale (poniamo 5 mg/ml), il tutto diviso per la concentrazione della soluzione di nicotina che possediamo (per esempio un classico 18 mg/ml). L’operazione, dunque, si presenta così: (60 ml x 5 mg/ml) / 18 mg/ml. Il risultato è 18,75 ml, che è il quantitativo di soluzione di nicotina da aggiungere.

I produttori consigliano quasi sempre di aggiungere allo scomposto soltanto della glicerina vegetale (oltre all’eventuale nicotina). In questo modo, in media, si otterrà un liquido composto dal 60/70% di glicerolo, e dal 40/30% di glicole propilenico.

Un ultimo consiglio: gli aromi scomposti permettono di risparmiare sui tempi di maturazione, essendo già parzialmente miscelati al glicole, ma non sempre sono subito pronti per essere svapati. A volte, potrebbe essere una buona idea attendere qualche tempo (da 24 ore a due-tre settimane, a seconda della complessità dell’aroma).
 

I migliori aromi scomposti

Di aromi scomposti ne esiste un’infinità. Vediamo insieme alcuni dei mix più stuzzicanti per le varie categorie.

  • Tra i tabaccosi con note dolci è molto consigliato l’Ivory dell’italiana Iron Vaper, che all’estratto naturale di foglie di tabacco combina il cioccolato bianco, creando la miscela ideale per gli amanti dei sapori differenti;
  • Se i vostri gusti personali virano verso i fruttati, l’americana Charlie’s Chalk Dust vi offre lo Strawberry-Guava-Jackfruit, un mix and vape composto di fragola e speciali frutti caraibici: un’esperienza davvero unica.
  • Infine, il Van Gogh dell’olandese DVTCH Amsterdam accontenta chi ama sia i tabacchi organici che il dolce del cocco, della crema e del miele: la combinazione delle diverse sostanze rende ogni tiro un piacere per i sensi.
 
 

Pro e contro degli aromi scomposti

Gli scomposti stanno a metà tra un aroma vero e proprio e un liquido pronto. Questa scomposizione ha delle conseguenze sia per il produttore che per il consumatore, che possono rivelarsi più o meno vantaggiose.
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PRO

CONTRO

Permettono la personalizzazione del liquido a livello di glicerina e di nicotina.

È necessaria una procedura di miscelazione che richiede tempo e manualità.

Sono un risparmio per l'azienda produttrice e di conseguenza costano meno all'utente finale.

Non è possibile sperimentare dei mix perché sono già di per sé un mix.

Hanno tempi di maturazione più brevi, sia per il produttore che per il consumatore.

Non si possono creare liquidi full-VG perché contengono già perché contengono già il glicole.

 

 

 

Come sono nati gli aromi scomposti

Perché i produttori hanno deciso di immettere sul mercato un aroma diluito per metà? La risposta è semplice e va cercata in primo luogo sul fronte normativo.


Da qualche anno, la legislazione italiana ha imposto una forte tassazione sugli e-liquid, pari a circa 40 centesimi per ogni millilitro di liquido, una delle più alte d’Europa.

L’ultima legislatura, a novembre 2018, ha ridotto drasticamente quest’imposta, tra l’80 e il 90%, permettendo al mercato dei liquidi per e-cig di tornare a respirare; tuttavia, ai tempi del boom degli aromi scomposti sembrava che la situazione non sarebbe cambiata tanto presto.

Per questo motivo, i produttori avevano escogitato un metodo per venire incontro ai bisogni dei consumatori senza aggirare i limiti di legge. E questo metodo si basa proprio sugli aromi scomposti.

La tassa sugli e-liquid, infatti, non tocca né le componenti pure della base, cioè glicerolo e glicole, né gli aromi concentrati: chi già preparava da sé i propri liquidi non ha visto lievitare le sue spese. Per contro, chi acquistava liquidi già pronti avrebbe dovuto pagare molto di più.

Comprando un aroma scomposto, invece, si paga la tassa solo sui suoi 20 ml totali. Certo, a parte vanno acquistati della glicerina vegetale (e del glicole, se si vuole), ed eventualmente una soluzione di nicotina da aggiungere all’aroma scomposto: dopo la miscelazione, si otterranno circa 60ml di e-liquid. Il costo totale di tutti questi ingredienti, però, è parecchio inferiore a quello di una medesima quantità di liquido pronto, perché su quest’ultimo grava la già menzionata tassa.