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Componenti sigaretta elettronica

Il mercato offre kit di e-cigarette già pronte o componenti singoli da assemblare a seconda delle proprie esigenze. In entrambi i casi è necessario conoscere com’è fatta una sigaretta elettronica per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e ottenere un’esperienza ottimale.
Componenti sigaretta elettronica
  1. Come avviene la vaporizzazione
  2. I componenti, pezzo per pezzo
  3. Filtro
  4. Drip tip
  5. Atomizzatore (o vaporizzatore)
  6. Batteria


Le sigarette elettroniche, al contrario di come qualcuno possa pensare guardandole per la prima volta e in maniera superficiale, non sono un pezzo unico e indivisibile, ma assemblaggi di differenti componenti, ognuno con una specifica funzione.

Come avviene la vaporizzazione

​​​​​​​Lo scopo primario di un'e-cigarette è quello di simulare le dinamiche d’uso delle tradizionali sigarette al tabacco (le quali utilizzano la combustione per “funzionare” e provocano danni accertati alla salute dell'uomo) servendosi della vaporizzazione di un liquido (composto da glicole propilenico, glicerolo vegetale, acqua, eventuali aromi e, qualora fosse presente, una concentrazione variabile di nicotina).

La vaporizzazione avviene per la presenza di una fonte di calore, un atomizzatore contenente una resistenza, la cui spinta energetica è fornita da una batteria al litio.

Nel fare ciò, una sigaretta elettronica deve dare, nel modo più fedele possibile, l’illusione al fumatore, lo svapatore, di avere tra le mani una “bionda”, produrre del fumo e dare una sensazione simile a quell'esperienza tramite il gusto degli aromi e, eventualmente, la potenza dei cosiddetti hit, i colpi alla gola provocati dalla nicotina dopo ogni puff, ossia ogni boccata.

Per questo motivo le sigarette elettroniche sono indicate per chi decide di smettere di fumare le sigarette classiche, a tutto vantaggio della salute, poiché mancando la combustione e l'inalazione della carta e del tabacco vengono a mancare (fortunatamente!) le oltre 4.000 sostanze chimiche, tra cui il catrame, estremamente pericolose per il fumatore e per chi gli sta intorno.
 

I componenti, pezzo per pezzo

I componenti comuni ad ogni sigaretta elettronica sono:

  • filtro o serbatoio (tank) o cartuccia (drip tip)
  • atomizzatore o vaporizzatore
  • batteria ricaricabile al litio.

Questi sopra elencati sono gli elementi principali che formano una classica sigaretta elettronica, ma esistono anche numerosi accessori e optional per rendere l’esperienza di svapo ancora migliore.
 

Le caratteristiche dei componenti

Come ogni dispositivo elettronico che si rispetti, anche le sigarette elettroniche differiscono l’una dall'altra per specifiche e prestazioni.

Queste dipendono dalle componenti base di cui sono composte, diverse l’una dall'altra sia dal punto di vista estetico che da quello delle funzionalità vere e proprie. Perciò ogni sigaretta elettronica può offrire un’esperienza più o meno soddisfacente, ed è bene conoscere in maniera approfondita ogni pezzo per meglio decidere quali sono gli assemblaggi adatti alla propria esperienza di fumo.

I fattori che determinano la scelta di ogni singolo componente della sigaretta elettronica sono vari:

  • resa aromatica generata: ovvero l'integrità, la corposità e il gusto del liquido, che può contenere o meno nicotina, dopo che viene vaporizzato e aspirato
 
  • hit (o colpo in gola): ossia la sensazione prodotta dal vapore che passa nella laringe durante l'inspirazione. L’intensità dell’hit dipende anche dalla quantità di nicotina che contiene il liquido;
 
  • fumosità: la quantità e la densità del vapore derivante dalla vaporizzazione del liquido nell’atomizzatore. La fumosità dipende, oltre che dalla qualità e dall’efficienza dell'atomizzatore, anche dalla quantità di glicerolo del liquido base;
 
  • calore: la temperatura del vapore inalato

Nel corso degli anni, dal 2007, anno dell’esordio sul mercato dei primi modelli di e-cigarette in alcuni paesi, ad oggi, questi dispositivi elettronici sono cambiati moltissimo, la tecnologia si è evoluta e sono ora in grado di offrire prestazioni di altissimo livello a prezzi tutto sommato contenuti.

Componenti e-cig​​​​​​​
 

Filtro

L’unico componente a contatto diretto sia con lo svapatore che con il resto della sigaretta elettronica è il filtro, il quale svolge diversi compiti.

Nella maggior parte dei modelli in vendita di sigarette elettroniche, la cartuccia è di forma cilindrica ed è aperta alle due estremità: una serve per aspirare, l’altra, collegata all'atomizzatore, serve per far passare il liquido verso la resistenza e il vapore in risalita verso lo svapatore.

Il filtro può essere utilizzato più volte sostituendo la cartuccia presente al suo interno con una di ricambio oppure versando del liquido manualmente nella stessa. In alternativa, si può utilizzare un serbatoio denominato tank che funge anche da "filtro" e che può essere ricaricato più volte.

I dripper, invece, sono il nome che si dà agli atomizzatori RDA, ovvero senza filtro. Questi si attaccano all'atomizzatore e permettono di versare il liquido direttamente sulle bobine di riscaldamento della e-cig.
Questo metodo è molto amato da alcuni svapatori, poiché crea un fumo più denso, con un effetto scenografico migliore, e dotato di un sapore più intenso.

 

Drip Tip

Il drip tip è un piccolo beccuccio dove si appoggia la bocca e ne esistono di diverse forme.

I drip tip disponibili sul mercato si differenziano l’uno dall'altro per colori, forme, dimensioni e materiale.

Ogni fumatore ha particolari esigenze e i produttori di drip tip hanno capito sin da subito di dover offrire una vasta gamma di prodotti in base a diverse caratteristiche:

  • Forma: ci sono drip tip piatti o tondi
 
  • Materiali: la scelta del materiale che compone la sigaretta elettronica è molto vasta:
    • alluminio;
    • acciaio;
    • pyrex;
    • delrin;
    • carbonio;
    • celluloide;
    • ceramica;
    • legno;
    • pietra;
    • porcellana;
    • vetro
 
  • Colori: possiamo scegliere il nostro drip tip in base a colori pieni, decorati o sfumati.



Particolarmente importanti sono i materiali. Alcuni tendono a riscaldarsi più facilmente durante l’attività di svapo, come quelli in metallo. Quelli realizzati con materiali plastici invece, non preoccupano dal punto di vista del riscaldamento, ma possono influire sulla resa aromatica dei liquidi utilizzati.

Una soluzione interessante potrebbe essere quella di scegliere un drip tip in delrin, una resina acetalica omopolimero che apporta all'intera esperienza le qualità dei metalli e dei materiali plastici, quindi non alterazione dell’aroma e mantenimento di una temperatura esterna normale, il tutto offrendo anche grande resistenza e rigidità.

Infine, bisogna prestare attenzione anche al foro di tiraggio, che più piccolo è e più può causare problemi di condensa, e alle dimensioni generali: un drip tip corto garantisce un vapore più caldo durante lo svapo.
 

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Atomizzatore (o vaporizzatore)

L’atomizzatore è considerato da molti fumatori la parte più importante della sigaretta elettronica, poiché consente di vaporizzare il liquido introdotto, tramite una resistenza interna, e trasformarlo in fumo.

Il liquido contenuto nella cartuccia o nel serbatoio entra a contatto con la resistenza posta nell'atomizzatore e viene spinto, sotto forma di fumo più o meno denso e più o meno caldo, direttamente nella bocca del fumatore, via drip tip o filtro.

Ogni atomizzatore monta solo su determinate batterie, anche se esistono adattatori molto validi. Per questo motivo questo componente viene identificato con una sigla, in modo da rendere più rapida, e senza errori, la scelta della rispettiva batteria.

Sul mercato si possono trovare stessi modelli di atomizzatori, ma con una tipologia di resistenza variabile.
Ad esempio, esistono atomizzatori della categoria low-resistence (LR) che vanno da 0,4 a 0,8 ohm; quelli da 1 a 1,5, detti normal-resistence (NR) e infine, quelli adatti a batterie ad alto voltaggio (HW e HHW) che vanno da 0,10 a 0,3 ohm.

Ognuna di queste categorie di atomizzatori presenta delle caratteristiche di durata e prestazioni diverse:

  • atomizzatori low resistence: si riscaldano prima e permettono di svapare con più vapore, ma hanno un ciclo di vita minore a causa della loro fragilità;
 
  • atomizzatori normal resistence: vengono solitamente montati nei kit standard, quelli già pronti e completi di tutto per svapare, e hanno in genere una vita più lunga rispetto ai LR, offrendo comunque una buona quantità di vapore.
 
  • atomizzatori HW e HHW: naturalmente, producono molto vapore e sono consigliati a chi ama modelli di e-cig detti “big battery”, ovvero sigarette elettroniche che montano batterie personalizzate per raggiungere alti wattaggi.
 

Ogni modello di atomizzatore, inoltre, valorizza in modo diverso gli aromi, ed è per questo che la scelta di questo componente va legata sempre alla personale percezione ed esperienza. Più se ne provano, più informazioni si avranno a disposizione per una migliore scelta finale.
 

Adattatori batteria-atomizzatori

Gli adattatori che collegano batterie e atomizzatori non ideati per essere complementari, sono dei raccordi metallici filettati di piccole dimensioni denominati con la sigla sia della batteria che dell’atomizzatore che possono rendere compatibili.

Sono molto utilizzati nelle e-cig di tipo Mod, le sigarette elettroniche personalizzate composte da componenti venduti singolarmente.
 

Batteria

La batteria di una sigaretta elettronica è un elemento essenziale non solo per la durata di utilizzo di questi dispositivi, ma anche per la qualità dell’esperienza finale.

La maggiore o minore potenza della batteria al litio infatti, caratterizza il funzionamento dell’atomizzatore, cui è legato tramite un circuito, provocando una maggiore o minore quantità di fumo e un maggiore o minore calore.
 

La batteria è il componente più grande delle e-cig, ne definisce spesso il design e può essere attivata manualmente, tramite un pulsante apposito, che va tenuto premuto anche durante il normale funzionamento (non solo all'accensione) o automaticamente, tramite l’inspirazione da parte dello svapatore.
 

La presenza di un eventuale LED ne indica l’attivazione e il corretto funzionamento, simulando, a volte, anche la combustione di una sigaretta tradizionale. Alcuni modelli di batteria sono dotati di funzione cut off, un sistema di sicurezza che interrompe l’alimentazione all'atomizzatore per evitare che si surriscaldi in seguito ad una prolungata pressione del pulsante.
 

Le batterie si ricaricano tramite cavo USB o caricabatterie ad alimentatore: maggiore sarà la capacità della batteria (espressa in milliampere, mAh), maggiore sarà l’autonomia e più tempo ci vorrà per la ricarica. Tutte le batterie hanno lo stesso tipo di attacco, quindi sarà possibile ricaricarle in ogni momento e ovunque ci si trovi.

Alcune batterie e alcune box hanno incorporato il sistema passthrough che permette di svapare la sigaretta elettronica anche quando è in carica.