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Cos’è il flavour chasing?

Il termine, entrato nell’uso comune in anni recenti, indica la pratica di svapare per trarre il massimo dai propri liquidi in fatto di aromaticità. Quindi tutti gli svapatori fanno flavour chasing, spesso senza rendersene conto. Ma come si fa in concreto?
Cos’è il flavour chasing?
  1. Cos'è il flavour chasing?
  2. I migliori tank per il flavour chasing
  3. Le migliori resistenze per il flavour chasing
  4. I migliori liquidi per il flavour chasing
  5. Consigli per il flavour chasing
 

Cos'è il flavour chasing?

Il flavour chasing significa letteralmente, in inglese, “andare a caccia del sapore”. La sua definizione è molto ampia e racchiude tantissime pratiche differenti, ma in sostanza, fare flavour chasing vuol dire cercare di godere al massimo dei sapori e delle fragranze del proprio e-liquid.


Le maggiori opportunità di ottenere un’esperienza del tutto personale di svapo riguardano le combinazioni di aromi degli e-liquid, dai cremosi ai fruttati passando per le macerazioni di vari tabacchi.

Per apprezzare nella maniera più intensa e piena queste numerosissime combinazioni di gusti e profumi, molti vaper hanno escogitato delle tecniche apposite. Ciascuno poi adotta i metodi che ritiene più adatti e che più si confanno alle sue abitudini e ai suoi gusti.

Il flavour chasing, come insieme di tecniche atte ad assaporare nel migliore dei modi i liquidi da vaping, è sicuramente esistito prima che nascesse il termine che lo designa. Fin dalla nascita delle prime sigarette elettroniche meccaniche, ovviamente, ogni svapatore ha sempre cercato di scegliere gli e-liquid che più gli piacessero e di trovare il modo di avvertirne tutte le sfumature.

Tuttavia, è solo negli ultimi anni, negli Stati Uniti, che si è sentito sempre più parlare di flavour chasing. In America è ormai una sorta di “scuola dello svapo” a sé stante, che si differenzia dalla sua pratica “sorella”, il cloud chasing.
 

I migliori tank per il flavour chasing

Quando si parla di tank per flavour chasing, in genere, non si parla in senso stretto del serbatoio, ma si prende in prestito un’espressione americana per indicare invece gli atomizzatori più adatti al flavour chasing.

Non esiste un insieme di regole applicabili a tutti e in ogni circostanza, riguardo all’hardware per flavour chasing: si tratta di un’esperienza personale e ogni svapatore deve trovare il tank che fa per lui.


Tuttavia, alcune leggi generali possono aiutare comunque a trovare i migliori atomizzatori da flavour chasing:

  • è bene evitare gli atomizzatori top-coil, ormai poco usati.
    La testina posta in alto richiede che il liquido bagni il cotone per capillarità contrastando la forza di gravità. In questo modo, è abbastanza frequente che il cotone risulti meno impregnato del dovuto, restituendo così un sapore più leggero e meno avvertibile. Meglio scegliere, quindi, un atom bottom-coil, cioè con la testina posta alla base del camino, cosicché il cotone si possa bagnare al meglio.
  • la scelta migliore è sicuramente quella degli atomizzatori sub-Ohm.
    Il termine tecnico “sub-Ohm” indica in realtà un concetto molto semplice, ossia un atom in grado di supportare delle resistenze dal valore inferiore a 1 Ohm. Usando coil con valori minori di resistenza, si può produrre una quantità abbondante di vapore anche abbassando di molto il voltaggio. E un basso voltaggio garantisce una resa aromatica molto netta e intensa (oltre a una gran quantità di vapore, per chi ama anche il cloud chasing).
  • sarà sempre meglio munirsi di un atomizzatore rigenerabile, o RTA.
    Al prezzo di una manutenzione più lunga e complessa, lo svapo con un atom rigenerabile garantisce una possibilità di personalizzazione irraggiungibile con i non rigenerabili. Pertanto, per chi volesse davvero cercare tutte le minime sfumature del proprio e-liquid, è consigliabile rimboccarsi le maniche e munirsi di un RTA.
 
 

Le migliori resistenze per il flavour chasing

Una delle parti più importanti dell'atom, comunque, è la testina su cui è installata la coil. Anche dal punto di vista del flavour chasing, l’influsso della resistenza potrebbe essere molto forte, sia in positivo che in negativo.

In generale, infatti, chi si dedica al flavour chasing più spinto preferisce utilizzare delle testine in ceramica, ove possibile. Le testine in ceramica stanno conoscendo una nuova fama, in questi ultimi anni, sia perché sono particolarmente resistenti al calore, e dunque più durature, sia perché garantiscono appunto una resa aromatica superiore, senza alcun retrogusto anche minimo derivante dal materiale di cui sono composte. Non è necessario, comunque, essere tanto minuziosi: andranno bene anche delle testine in altre materiali.

Se però si utilizza un atomizzatore passibile di rigenerazione, è bene fare una minima attenzione alla composizione dei fili resistivi. Due dei più diffusi fili resistivi, la lega di acciaio SS316L e il Kanthal A1, sono entrambi ottimi per creare una resistenza da flavour chasing. Attenzione, però: secondo alcuni l’acciaio rilascerebbe un leggero retrogusto metallico.

Anche altri materiali potrebbero rendere meglio, a detta di certi produttori, soprattutto se si svapa in TC: in questo caso, insomma, occorre affidarsi al proprio giudizio ed effettuare tutte le prove necessarie.

Una volta individuata la resistenza adatta, comunque, occorrerà dedicare una certa cura anche alla scelta del miglior cotone (usare wick o mesh è sconsigliabile). Si sa che il cotone in commercio per la sigaretta elettronica è suddiviso in una gran quantità di categorie, tipi e sottogeneri; inoltre, inevitabilmente, ciascun cotone conferisce un minimo del suo proprio sapore all’eliquid, ed è per questo che molti vaper lo “assaggiano” prima di inserirlo nella coil.

Un buon consiglio, in generale, per individuare il miglior cotone per flavour chasing è quello di utilizzare sempre del cotone organico, non trattato in alcun modo, e se possibile di provenienza giapponese, particolarmente puro e naturale.
 

I migliori liquidi per il flavour chasing

Nessun liquido è più o meno adatto per il flavour chasing rispetto a un altro – o, almeno, non in assoluto. Al massimo, esistono alcune indicazioni generiche sulla composizione dell’e-liquid, in modo da farne risaltare il più possibile il sapore e le note aromatiche.

Parlando della base, dunque, il consiglio è uno solo: provare ad aumentare la percentuale di glicole propilenico a scapito della glicerina vegetale. Quest’ultima, infatti, è ottima per i liquidi da cloud chasing, perché tende a creare un vapore densissimo e abbondante; tuttavia, in flavour chasing non darebbe i risultati sperati, poiché non veicola al meglio i sapori. Il glicole propilenico, per contro, una volta vaporizzato genera meno vapore, ma fa risaltare molto bene le note del nostro aroma.

In genere, i liquidi pronti hanno delle basi che contengono il 50% di glicole, il 40/45% di glicerina, e il 5/10% di acqua. Per fare flavour chasing potrebbe essere una buona idea aumentare la percentuale di glicole propilenico fino al 60/70%, e verificare se è ottimale per le nostre necessità.

Tuttavia, è bene aumentare il glicole solo gradualmente, visto che questa sostanza tende a far sentire molto bene non solo gli aromi, ma anche la nicotina, e dunque un liquido troppo carico di glicole potrebbe restituire un hit eccessivo.
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Consigli per il flavour chasing

Ecco ora alcuni rapidi consigli conclusivi per il flavour chasing.

Mettendoli in pratica, e seguendo le indicazioni precedenti, sicuramente potrete godere di un’esperienza aromatica di alto livello!

  • Se si intende svapare in sub-Ohm bisogna conoscere bene il funzionamento della legge di Ohm e le caratteristiche della propria e-cig, specie delle batterie.
  • Per il flavour chasing è possibile settare tutta una serie di parametri aggiuntivi, meccanici o elettronici (dal wattaggio alla temperatura, se si usa una sigaretta elettronica con TC), al fine di venire incontro alle proprie personali esigenze di gusto. Soprattutto in questo campo, non ci sono regole, ma solo esperienze e tentativi.
  • Anche la tipologia di airflow è molto importante. In genere, per aumentare al massimo la resa aromatica, si consiglia di svapare con un tiro chiuso e contrastato, ma molto dipende anche dal modello di atom e – di nuovo – dalla propria preferenza.
  • Per il flavour chasing, la nostra bocca deve essere pronta e pulita. Ciò significa che non bisogna svapare sempre lo stesso liquido, se si vuol coglierne tutte le sfumature, ma sarebbe meglio cambiare spesso gli aromi utilizzati.