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Cos’è il flavour ghosting?

In fase di svapata potrebbe presentarsi il cosiddetto flavour ghosting, ossia la persistenza di un aroma precedente. Quand’è che si verifica? E come si risolve?
Cos’è il flavour ghosting?
  1. Cos’è il flavour ghosting e quando si verifica
  2. Soluzione 1: un atomizzatore per ciascun aroma
  3. Soluzione 2: rigenerazione dell’e-cig
  4. Soluzione 3: svapare un nuovo liquido per coprire quello vecchio
 

Tutti gli svapatori incappano, prima o poi, nei classici inconvenienti del vaping. Come tipico fastidio legato agli e-liquid ci concentriamo sul cosiddetto “flavour ghosting”. Vediamo che cos’è, quando può capitare, e soprattutto quali sono i metodi migliori per risolverlo.
 

Cos’è il flavour ghosting e quando si verifica

L’espressione “flavour ghosting”, tradotta in maniera letterale dall’inglese, significa qualcosa come “immagine fantasma del sapore” e si verifica quando si svapa un certo aroma (per esempio, un aroma fruttato) e si avvertono le note di un altro aroma (per esempio, un tabaccoso).

Ma perché si verifica il flavour ghosting? Semplice: dipende dai residui del liquido svapato in precedenza.

La fase di vaporizzazione, infatti, non fa evaporare davvero del tutto gli aromi di un e-liquid. Può accadere che alcune componenti aromatiche particolarmente resistenti si “attacchino” alle pareti del serbatoio e dell’atomizzatore o sulla superficie della coil. Un fenomeno frequente soprattutto quando si fa uso di aromi pungenti e persistenti come quelli al tabacco (specie se macerati), o alcuni tipi di fruttati.

In circostanze simili, dunque, alle note dell’aroma che stiamo svapando può succedere che si mescolino alcuni sentori dell’aroma precedente, il che può essere più o meno fastidioso a seconda di quanto forte sia l’aroma residuo; in alcuni casi può arrivare addirittura a rovinare l’esperienza dello svapo.

Naturalmente, ciò non si verifica quando si usa una e-cig dal sistema chiuso. Per “sistema chiuso” intendiamo le sigarette elettroniche che si ricaricano mediante cartuccia. Questo genere di e-cig è tuttora preferito da molti perché, nonostante un costo complessivo superiore, e malgrado non permetta di combinare aromi nei liquidi fatti in casa, è molto più pratico a livello di manutenzione e impedisce il verificarsi del fenomeno di flavour ghosting.

Infatti, il flavour ghosting può verificarsi solo su e-cig dal sistema aperto, ossia dotate di atomizzatore che si ricarica con l’e-liquid e non con le cartucce.

Esistono ovviamente delle soluzioni per risolvere il problema del flavour ghosting. Ecco 3 possibili metodi (in ordine di miglior risultato):

  1. dotarsi di più atomizzatori o coil, uno per ciascuna categoria di aroma.
  2. risolvere il flavour ghosting con una corretta manutenzione dell’e-cig;
  3. eliminare un aroma residuo svapandone uno di un altro tipo.
 

Soluzione1: un atomizzatore per ciascun aroma

L’unico modo per risolvere con assoluta sicurezza il problema del flavour ghosting è quello di cambiare tutto l’atomizzatore.

Attenzione. Ciò non vuol dire che l’atomizzatore vada buttato solo perché c’è un residuo aromatico difficile da togliere: è piuttosto una buona pratica possedere diversi atomizzatori, uno per ciascuna tipologia di aroma.

Per esempio, per svapare liquidi con note fruttate si potrebbe utilizzare un certo atom, mentre altri potrebbero essere riservati per i mentolati, i cremosi o i tabaccosi. Non c’è una norma fissa, e possiamo differenziare fino ad arrivare a possedere, per assurdo, un atomizzatore per ogni singolo liquido.

Però non serve esagerare: avere un ricambio di tre o quattro atom è in genere sempre più che sufficiente per evitare ogni tipo di flavour ghosting.

Questo metodo, tuttavia, ha delle alternative. Per esempio, potrebbe essere sufficiente possedere più testine, da cambiare a seconda del tipo di aroma. Al momento di sostituirne una, non occorrerebbe buttarla: basterebbe cambiare il cotone, risciacquarla e lasciarla asciugare (non al chiuso ovviamente, per evitare che si rovini).

Oppure, per chi ama cambiare aromi con grande frequenza, un’altra buona soluzione per prevenire il flavour gosthing potrebbe essere un dripper. Questo tipo di atomizzatore, com’è noto, prevede che il liquido venga fatto gocciolare direttamente sulla resistenza, poco per volta, ed è pensato proprio per chi ama svapare diversi aromi di fila senza avvertire i residui dell’uno o dell’altro.
 

 

Soluzione 2: rigenerazione dell’e-cig

La soluzione più sicura, ovviamente, consiste nella buona manutenzione.

L’efficacia non è garantita al 100%, ma le probabilità di riuscire a risolvere il problema sono comunque piuttosto elevate.

  • Per prima cosa, è bene smontare la propria e-cig mettendo da parte le componenti strettamente elettroniche.
  • Quindi, bisogna prendere tutte le componenti dove l’aroma potrebbe aver lasciato dei residui (tank, atom, testine), e lavarle accuratamente sotto acqua calda, non bollente. Può essere utile anche lasciarle in ammollo, sempre in acqua calda, per qualche tempo, e ripetere l’operazione alcune volte.
  • Infine, ogni singola componente va asciugata al meglio con della carta assorbente, e lasciata a prendere aria per un po’ (è meglio effettuare quest’operazione prima di dormire, così da trovare tutto quanto già asciutto e pronto per la svapata la mattina seguente).

Contestualmente all’operazione di pulizia, bisogna effettuare una rigenerazione dell'e-cig, sostituendo la testina intaccata dall’aroma, oppure cambiando cotone e coil.

È soprattutto il cotone, del resto, che più tende a impregnarsi di ciascuna aromatizzazione e che richiede di essere cambiato più spesso. A volte, in presenza del flavour ghosting, potrebbe essere sufficiente sostituire il cotone ed effettuare una procedura di dry burn sulla coil.

La versione più spinta di questo metodo consiste nell’utilizzare una lavatrice a ultrasuoni. La sua tecnologia di pulizia è senza dubbio tra le più efficaci e dovrebbe aiutare a risolvere del tutto il flavour ghosting. L’inconveniente è uno solo: non tutti possono o vogliono affrontare la spesa necessaria per una lavatrice a ultrasuoni di qualità.
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Soluzione 3: svapare un nuovo liquido per coprire quello vecchio

È senza dubbio il più praticato, ma anche quello che dà più di rado dei risultati.

In breve, il procedimento consiste nello svapare un nuovo liquido, che abbia un aroma in grado di coprire quello vecchio.


Questa prassi si può intendere o come soluzione a breve termine, fino al momento di cambiare la testina e risolvere così definitivamente il problema di flavour ghosting, o come tentativo di resettare del tutto l’atomizzatore, eliminando ogni sentore residuo. Nel primo caso, è possibile avere qualche risultato, se si trova il giusto aroma “coprente”; nel secondo caso, la riuscita è molto più improbabile.

L’idea di base è che, in linea di massima, più si svapa e più i residui che ci interessa eliminare vengono anch’essi vaporizzati. Dunque, si può provare a individuare un aroma complementare al precedente, che possa coprirlo adeguatamente mentre svanisce poco per volta, man mano che svapiamo. Per esempio, si può utilizzare un aroma amaro per coprirne uno aspro, uno tabaccoso per coprirne uno fruttato, o al contrario un gusto agrumato per coprirne uno cremoso.

Alcuni, tuttavia, non amano nemmeno “sporcare” il nuovo aroma con quello vecchio, e quindi per questo metodo utilizzano della base pura, composta di soli glicole propilenico, glicerina vegetale e acqua, senza alcun aroma. Dopo una svapata di pura base, in teoria, i residui dovrebbero sparire, ma non ci sono garanzie assolute.

Altri, infine, lasciano alcune gocce di pura glicerina vegetale all’interno dell’atomizzatore per qualche tempo, nella speranza di potere in questo modo diluire tutte le tracce precedenti. Inutile dire che questo sistema è poco efficace, e vi farà solo sprecare del glicerolo che avreste potuto utilizzare in altro modo.