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Cos'è il glicole propilenico

Glicole propilenico: cos'è, origine e l'applicazione al mondo dello svapo
Cos'è il glicole propilenico
  1. Cos'è il glicole propilenico
  2. A cosa serve il glicole propilenico
  3. Funzione del glicole propilenico nella sigaretta elettronica
  4. Quantità di glicole propilenico nella sigaretta elettronica
  5. Dove si trova il glicole propilenico

Cos'è il glicole propilenico

Il glicole propilenico è una sostanza inodore e incolore che rientra nella categoria dei composti chimici. Chiamato anche con il termine a-propilen glicole, presenta una consistenza vischiosa e un sapore leggermente dolciastro. Può essere miscelato ad altri liquidi, ad esempio il cloroformio, l’acetone e l’acqua per avere differenti destinazioni d’uso. Infatti le sue caratteristiche lo rendono un prodotto molto versatile e un ingrediente fondamentale per la composizione dei liquidi per sigarette elettroniche
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A livello industriale la produzione del glicole propilenico si basa sul processo di idratazione dell’ossido di propilene puro. La reazione può avvenire in due modi: ad alte temperature (200-220°C) in maniera non catalizzata; a una temperatura tra i 150°C e i 180°C in maniera catalizzata. Così si utilizzano piccole quantità di alcali, acido solforico oppure resina scambiatrice.

In entrambe le circostanze si ottiene una miscela da purificare ulteriormente a base di propilen glicoli, glicole dipropilenico (1,5%) e glicole propilenico (20%). Una volta terminata la fase di raffinazione si ha glicole propilenico con un livello minimo di purezza del 99,5% e di grado BP, EP, JP, USP oppure industriale.

Infine questo liquido può avere origine da un sottoprodotto del biodiesel, il glicerolo.
 

A cosa serve il glicole propilenico

Le informazioni riguardanti il glicole propilenico sottolineano come questo liquido biodegradabile svolga soprattutto la funzione di veicolo per sostanze attive di differente tipologia. Infatti gli studi e la ricerca hanno applicato le caratteristiche specifiche di questo liquido ai più disparati settori.

Il fatto di essere solubile in acqua, unito alle notevoli proprietà umettanti, solventi e bagnanti, lo rendono uno degli ingredienti principali di numerosi composti.

Prima di tutto è, insieme ad altri ingredienti, parte fondamentale dei liquidi usati nella sigaretta elettronica per originare il vapore (quindi come eccipiente).


Oltre a questo suo utilizzo, il glicole propilenico viene utilizzato anche:

  • per la produzione di cosmetici e di prodotti legati al benessere (è uno dei più importanti ingredienti per la formulazione degli oli essenziali per massaggi);
  • come veicolo per fragranze dei profumi e gli altri prodotti di bellezza;
  • come additivo alimentare (è indicato con la sigla E1520);
  • come supporto durante la fase di fermentazione di vino e birra (è l’agente refrigerante impiegato nei serbatoi frigoriferi);
  • nei sistemi di raffreddamento come liquido di raffreddamento;
  • come umettante in prodotti a base di tabacco;
  • nelle soluzioni saline e nelle lozioni antisettiche;
  • insieme alla gelatina e alla cera per formare le bolle di sapone;
  • come parte della formulazione di numerosi farmaci come solvente;
  • come ingrediente oppure soluzione base per la produzione di solventi, disinfettanti, poliesteri e liquidi decongelanti;
  • durante le produzioni teatrali e le sessioni di addestramento dei pompieri alimentando le macchine del fumo per la creazione di esalazioni artificiali.
 

Funzione del glicole propilenico nella sigaretta elettronica

Gli effetti dello svapo sono meno marcati rispetto all'azione tradizionale di fumare, proprio per il principio alla base del funzionamento della sigaretta elettronica.

Infatti il fumo non ha origine dalla combustione del tabacco, ma dall'evaporazione di un liquido specifico da inalare. Gli ingredienti contenuti nella composizione del preparato sono:

La resistenza, alimentata dalla batteria ricaricabile, supporta la produzione del vapore sottoponendo a un processo di nebulizzazione il liquido contenuto nelle cartucce. Una volta raggiunta la temperatura ottimale la miscela viene trasformata in vapore acqueo. È proprio questo elemento a dare il nome sia ai fumatori che prediligono l’e-cig (svapatori) che all'uso dell'atomizzatore (svapare).

Il fluido per e-cig può assumere forme diverse e avere composizioni variabili a seconda dei gusti personali. In ogni caso il glicole propilenico rappresenta l’ingrediente principale e serve a combinare tra loro le altre parti della formulazione.


Quantità di glicole propilenico nella sigaretta elettronica

Il rapporto tra il glicole propilenico e il glicerolo vegetale è di 50 a 50.

Si tratta di un fattore importante da tenere a mente perché per dare un aroma particolare a un fluido è possibile aggiungere un additivo oppure degli aromatizzanti accessori, anche se la scelta è assolutamente personale.


La funzione dell’aroma è rendere profumato il vapore emesso dalla sigaretta elettronica, quindi è possibile aggiungere una quantità pari al 5-10% della miscela alla base di propilene. Si ricorda che a seconda dei sistemi adottati per svapare il fumatore può decidere di modificare la composizione per ottenere migliori prestazioni e un risultato più in linea con le sue esigenze. Non solo le sperimentazioni sono frequenti per trovare la formula perfetta, ma gli effetti e le sensazioni provocate dallo svapo cambiano nettamente.

Ad esempio, la presenza di una più alta quantità di glicole propilenico (60-65%) arricchisce le sensazioni percepite dal palato. In secondo luogo aiuta a contrastare la secchezza della bocca, uno degli aspetti negativi maggiormente rilevati durante l’attività di svapo. Se invece si aumenta la quantità di glicerina vegetale rispetto a quella del glicole propilenico (rispettivamente 60-65% e 40-35%), si migliorano le tecniche di tiro di tipo polmonare. Tuttavia si rischia che il fluido abbia un retrogusto dolciastro. Quindi spesso risulta essere necessario aggiungere gli aromi per avere un sapore più piacevole al palato.

Proprio la facilità con cui è possibile adattare i metodi di preparazione dei fluidi chimici alle proprie esigenze ha contribuito alla diffusione dello svapo. Infatti la possibilità di personalizzazione dei liquidi è una delle ragioni per cui gli svapatori preferiscono preparare da soli i fluidi da inserire nelle cartucce!

La mancanza di una formula specifica e univoca apre le porte alla possibilità di innovare e sperimentare a piacere. Molti appassionati variano le percentuali degli ingredienti utilizzati per preparare differenti campioni e trovare la ricetta che più li soddisfa. L’importante è che i prodotti impiegati abbiano un livello di purezza il più alto possibile e siano di qualità.

Dove si trova il glicole propilenico

Questa sostanza chimica è facilmente reperibile: infatti si può trovare in vendita presso qualunque farmacia oppure sui siti e-commerce specializzati.

È possibile acquistare i flaconi di grande capacità anche nei negozi che forniscono materie prime per un laboratorio alimentare e ai reparti industriali. La facilità con cui può essere acquistato è legata al suo essere necessario in ambiti molto diversi del mercato, dall'industria cosmetica a quella farmaceutica, dalla produzione di lozioni alla refrigerazione e ai trattamenti veterinari.

In particolare, il commercio al minuto del glicole propilenico supporta l’uso di questo prodotto per far fronte alle necessità dei fumatori che optano per la sigaretta elettronica. Il funzionamento dell’e-cig si basa su liquidi le cui componenti sono la glicerina vegetale, il glicole propilenico e gli aromi. I fluidi per lo svapo (con oppure senza nicotina) vengono venduti solo negli store autorizzati e nelle tabaccherie, tuttavia spesso i fumatori decidono di preparare i liquidi da soli. Questa soluzione consente di aggiungere aromi scelti personalmente, così da avere un prodotto su misura rispetto ai modelli standard in commercio.