ASSISTENZA CLIENTI: info@svapoboss.it | SPEDIZIONI GRATUITE PER ORDINI SUPERIORI A 50€ E CONSEGNA IN 24 ORE
0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Cos’è la Lega italiana anti fumo (LIAF)

La Lega italiana anti fumo si distingue da anni in iniziative contro il tabagismo e a sostegno dei fumatori che vogliono smettere. Oltre a finanziare la ricerca scientifica a riguardo, è tra le principali associazioni italiane che promuovono l’utilizzo delle sigarette elettroniche nella lotta al fumo.
Cos’è la Lega italiana anti fumo (LIAF)
  1. Che cos’è la Lega Italiana Anti Fumo
  2. Mission della Lega Italiana Anti Fumo
  3. Lega Italiana Anti Fumo e Sigaretta Elettronica
  4. Attività della Lega Italiana Anti Fumo
 

Negli ultimi decenni i governi di moltissimi Stati si sono adoperati per scoraggiare la dipendenza da nicotina imponendo regolamenti e leggi contro il consumo del tabacco. Tuttavia, le azioni di dissuasione non si sono mai dimostrate pienamente efficaci.

Di conseguenza sono state intraprese altre strade, seguendo percorsi propositivi e coinvolgendo spesso anche i gruppi e i privati. Sulla base di tali idee sono nate numerose associazioni: tra queste, una delle più celebri in Italia è la LIAF, Lega italiana anti fumo.
 

Che cos’è la Lega Italiana Anti Fumo

La Lega Italiana Anti Fumo è una ONLUS, ossia una organizzazione senza scopo di lucro, con sede a Catania, che fin dalla sua fondazione nel 2003 ha operato a livello italiano ed europeo per aumentare la consapevolezza nei confronti del fumo e delle malattie da esso provocate.

Tra i fondatori della LIAF spicca il nome illustre del suo attuale direttore scientifico, il professor Riccardo Polosa, insegnante di medicina nell’ateneo catanese e rinomato pneumologo specialista nel locale policlinico. L’impegno del professor Polosa, esperto di fama mondiale nell’ambito della ricerca e della lotta al tabagismo, è stata una delle cause propulsive che hanno reso la LIAF una associazione così nota e attiva.
 

Mission della Lega Italiana Anti Fumo

La mission della LIAF si distingue da quella di molti gruppi simili, nazionali e internazionali, soprattutto per la sua ampiezza di vedute.

La LIAF guarda al fenomeno del tabagismo e dei suoi rischi in profondità, cogliendone le radici innanzitutto intellettuali e psicologiche. Essa non si pone contro i fumatori o contro il fumo, ma contro la cultura del fumo, che nonostante il declino che sta vivendo negli ultimi anni ha fatto per decenni troppi sostenitori inconsapevoli.

Lo scopo della LIAF, dunque, è innanzitutto educativo: essa si propone di divulgare a un pubblico più ampio possibile tutte le notizie più recenti sul tema del fumo. La sua attività di formazione e informazione in questo campo si rivolge ai privati ma anche al settore pubblico, tramite la sensibilizzazione delle autorità e delle organizzazioni pubbliche sul tabagismo e sui suoi effetti.
 

Lega Italiana Anti Fumo e sigaretta elettronica

La LIAF è da sempre in prima linea per appoggiare e sostenere la crescita di forme alternative di assunzione del tabacco o della nicotina. In particolare, durante tutti i loro incontri e convegni, i suoi membri sponsorizzano l’uso della sigaretta elettronica come alternativa sicura e benefica alla sigaretta tradizionale e come uno degli strumenti migliori per abbandonare il fumo.

Già dal 2015 il professor Polosa, in veste di direttore scientifico della LIAF e di massimo esperto del settore, è stato ospite della grande fiera dello svapo Vapitaly, a Verona, per parlare proprio dei vantaggi della sigaretta elettronica nel ridurre il tabagismo in tutto il mondo, e del modo corretto di fare comunicazione a riguardo.

Nel 2016, poi, la LIAF si è esposta in un pubblico convegno sulla sigaretta elettronica, tenuto nelle sale del Senato e alla presenza di numerosi parlamentari ed esperti. In quell’occasione, l'associazione ha mostrato i dati più recenti e ogni evidenza scientifica in merito alla riduzione del tabagismo operato dalle sigarette elettroniche.

Anche grazie al suo intervento, gli onorevoli presenti si sono assunti l’impegno di creare un apposito gruppo parlamentare dedicato alla discussione del vaping come mezzo per la disassuefazione dal tabacco e per la lotta al rischio connesso del fumo.

Il prof. Polosa, nello stesso anno, è stato eletto a capo di un gruppo di lavoro interno al CEN (Comitato Europeo di Normazione) che riunisce 50 esperti europei per discutere degli standard qualitativi delle e-cig, al fine di migliorare la salute e la soddisfazione dei consumatori.

Le successive riunioni del CEN sulle sigarette elettroniche hanno segnato ogni volta un importante passo avanti in direzione di una normazione nuova e definitiva del settore a livello europeo, che è tuttora in fase di studio e che si preannuncia prossima.

Contestualmente, il professor Polosa e altri esperti legati alla LIAF sono intervenuti più volte presso il Parlamento europeo, in occasione di dibattiti sui benefici per la salute legati alle sigarette elettroniche.

Quanto alla legislazione italiana, la LIAF si è espressa più volte contro la tassazione sproporzionata imposta negli ultimi anni sui liquidi delle sigarette elettroniche. Nell’aprile 2018, un incontro tra i rappresentanti della LIAF e di altre associazioni assieme ai tecnici del Ministero della sanità ha portato a stabilire una roadmap sullo svapo in Italia.

In quel contesto, su sollecitazione degli esperti presenti e della LIAF, i tecnici ministeriali si sono assunti l’impegno di preparare dei disegni di legge in favore di una riduzione delle imposte sugli e-liquid. Un impegno, questo, che è stato rispettato pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, con la riduzione della tassa di circa l’80-90%, salutata con favore dalla LIAF.

Non sono mancati nel frattempo numerosi studi in favore dell’utilizzo della sigaretta elettronica, cofinanziati dalla LIAF o presentati da alcuni dei suoi membri, autori di molteplici articoli scientifici. A pochi anni fa, per esempio, risalgono le ricerche che dimostrano come passare dalle bionde tradizionali alle e-cig aiuti a lungo termine chi è affetto da ipertensione arteriosa, nonché chi soffre di patologie croniche a carico dei bronchi e dei polmoni.
​​​​​​​

Attività della Lega Italiana Anti Fumo

La peculiarità dell'associazione sta anche nella molteplicità dei campi in cui opera.

Da un lato, la LIAF agisce per sensibilizzare la popolazione e l’opinione pubblica su un piano, per così dire, macroscopico; dall’altro lato, si dedica anche a sostenere concretamente il fumatore che ha deciso di smettere, attraverso attività di formazione sul settore della “smoking prevention” e della “smoking cessation”.

La LIAF monitora e supporta le attività più legate al territorio, per esempio la creazione di centri anti fumo, che possano essere sempre più diffusi e sempre più radicati tra la popolazione. Ciascun centro può ricevere dalla LIAF un sostegno e un aiuto nelle più svariate forme, di modo che possa assistere ciascun fumatore che desidera impegnarsi, nel proprio quotidiano, per abbandonare il suo vizio.

Nella medesima ottica, la LIAF sovvenziona e realizza meeting, congressi, convegni e seminari in collaborazione con le più varie istituzioni pubbliche e private, anche fuori dal territorio nazionale, per formare e informare sempre più persone. Grazie ai suoi molteplici corsi, la LIAF aiuta a creare nuove competenze e a formare le figure professionali del settore medico e della comunicazione, nell’ottica della lotta al tabagismo.

In più, grazie alla partecipazione a campagne di solidarietà e manifestazioni culturali di ogni genere, la LIAF promuove delle raccolte fondi a sostegno delle proprie iniziative e della propria missione.

Tutto ciò, comunque, si inquadra nell’obiettivo ultimo del progetto della LIAF, il più particolare e il più vitale tra tutti: aiutare i fumatori a smettere di fumare, nel modo più concreto possibile, con consigli pratici e apposite forme di supporto.

Per esempio, il 31 maggio 2018 (giornata mondiale senza tabacco) la LIAF ha organizzato, presso l’ospedale di Catania, delle visite gratuite per i fumatori intenzionati a smettere.

Proprio in ragione di questa volontà di agire in modo attivo e concreto, la LIAF si adopera da sempre per finanziare e incoraggiare la ricerca scientifica sul tabagismo e sulla e-cig. Molti dei suoi membri sono infatti medici e studiosi di chiara fama, che hanno effettuato e pubblicato numerose ricerche innovative in questo campo.