ASSISTENZA CLIENTI: info@svapoboss.it | SPEDIZIONI GRATUITE PER ORDINI SUPERIORI A 50€ E CONSEGNA IN 24 ORE
0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

I consigli per svapare d’inverno

È arrivato l'inverno e volete sapere come svapare al meglio anche a temperature più basse? Ecco i consigli per affrontare al meglio questa stagione senza rinunciare alla sigaretta elettronica!
I consigli per svapare d’inverno
  1. Inverno e sigaretta elettronica
  2. Freddo e batterie
  3. Basse temperature e acqua sulle altre componenti
  4. Freddo e liquidi per sigaretta elettronica
  5. Temperatura e aromi
 

Secondo alcuni è sconsigliabile svapare in inverno. Ma avete mai sentito parlare di e-liquid che si congelano o di basse temperature che danneggiano i circuiti o le batterie?

Beh, forse no, perché chiaramente non è vero!

Ovviamente non bisogna rinunciare allo svapo quando arrivano i periodi più freddi dell’anno, ma ecco alcuni consigli da tenere a mente!

Inverno e sigaretta elettronica

Le temperature un po’ più basse del normale non creano nessun problema alla sigaretta elettronica, e se il clima dovesse farsi davvero molto rigido, basterebbero comunque pochi accorgimenti per risolvere tutto quanto.

La svapata non sarà né migliore né peggiore alle basse temperature, o almeno non necessariamente.

Più che altro un forte freddo potrebbe cambiare la nostra percezione del sapore e dell’aroma, al pari del caldo estremo ma anche di mille altre condizioni fisiche o psicologiche. Ciascuno poi può reagire in modo diverso a questi mutamenti di percezione.

L’importante è seguire sempre alcuni piccoli consigli e conoscere per bene la propria sigaretta elettronica, cominciando proprio dalle sue componenti più delicate, per sapere che genere di effetti possono comportare neve o pioggia.

Freddo e batterie

Dal punto di vista delle batterie, si può stare piuttosto tranquilli.

Le batterie agli ioni di litio, a differenza di quelle che si utilizzavano un tempo, godono di una stabilità piuttosto elevata, per cui le temperature non costituiscono un problema.

Quando si raggiungono i 30° le batterie iniziano pian piano a deteriorarsi e a perdere la loro autonomia; lo stesso, però, non si verifica con le basse temperature. E anzi, molti di quelli che hanno quotidianamente a che fare con grosse batterie, come i fotografi professionisti o i piloti amatoriali di droni, conservano le batterie in frigorifero (ben chiuse nel cellophane).

Questo perché una temperatura attorno allo zero preserva la vita delle batterie al litio, specie se la batteria, nel momento in cui è esposta al freddo, non viene utilizzata. Quindi, le temperature medie che si registrano nel corso degli inverni italiani non devono preoccupare.

Un’unica accortezza: non bisogna far salire o scendere in fretta la temperatura della batteria tanto da creare condensa, né esporla a pesante umidità. Il motivo è lo stesso in entrambi i casi: le batterie al litio temono l’acqua, anche quella che si crea per condensazione.

Quindi, d’inverno, è bene conservare le batterie della propria sigaretta elettronica in un ambiente dalla temperatura moderata per più tempo possibile. Se occorre uscire e le temperature sono davvero polari, si possono conservare senza troppi problemi in una tasca interna della giacca, in modo tale che il calore del nostro corpo bilanci almeno in parte il freddo esterno.

Basse temperature e acqua sulle altre componenti

Quanto alle parti elettroniche (circuiti, display e via dicendo), valgono le stesse condizioni che riguardano cellulari, computer e ogni dispositivo simile.

In linea di massima il freddo non danneggia queste componenti, a meno che non si tratti di temperature davvero estreme (inferiori ai -15°/-20°).

Potrebbero soffrire il freddo, piuttosto, tutte le parti meccaniche, dai pulsanti esterni a ogni molla e meccanismo interno: più piccole sono, più rischiano di deformarsi e rovinarsi con il freddo. Di nuovo, però, la cosa non dovrebbe destare eccessiva preoccupazione: a meno che non si intenda recarsi in zone davvero gelide, tenere la e-cig nelle tasche interne del cappotto dovrebbe essere sufficiente.

Una grande attenzione, invece, va posta all’eventuale esposizione alle intemperie, che si tratti di acquazzoni improvvisi o nevicate invernali. Va da sé, infatti, che l’acqua è potenzialmente letale per tutti i dispositivi elettronici. Se l’esterno della e-cig si bagnasse leggermente, dunque, è bene asciugarla il prima possibile e riporla al coperto. Per ovviare al problema in partenza, si può usare una custodia esterna per proteggere la sigaretta elettronica.

 

Infine, una piccola indicazione, che ai più potrebbe sembrare ovvia ma che è bene tenere sempre a mente. Com’è noto, appoggiare la lingua (ma anche un dito bagnato) a una superficie gelida è un’esperienza poco piacevole: la lingua si ritroverebbe incollata a questa superficie, causando un dolore da bruciatura al momento dello stacco.

Dunque, attenzione: questo accade anche quando si appoggiano le labbra a un drip tip di metallo in pieno inverno! Una soluzione al problema potrebbe essere quella di usare sempre del burro cacao; meglio ancora, però, sarebbe sostituire il drip tip, scegliendo il materiale più specifico per ogni esigenza.

Freddo e liquidi per sigaretta elettronica

E se gli e-liquid si congelassero?

Ebbene, chi conosce un minimo gli ingredienti degli e-liquid sa che non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Il glicole propilenico, che è presente in una buona percentuale in larga parte degli e-liquid, è anche usato come antigelo nei più vari preparati industriali. Il suo punto di congelamento è a ben -59°! A meno che uno svapatore non risieda al polo, dunque, può stare tranquillo: il suo liquido non congelerà.

Ma se nel liquido non è presente il glicole propilenico? Può darsi infatti che, per motivi di intolleranza o di semplice preferenza, un vaper faccia uso soltanto dei cosiddetti liquidi full-VG, ossia interamente composti di glicerina vegetale (o glicerolo) e acqua, in genere in proporzione 80% - 20%.

Anche per questo caso vale quanto già detto: nessun problema. Una miscela simile si congela attorno ai -20°, e anche variando leggermente le percentuali indicate il punto di congelamento sarà comunque troppo basso perché possa essere raggiunto durante un inverno normale.

Quello che può accadere, in condizioni di freddo medio, è un addensamento dell’e-liquid. Il che non è affatto grave: sarà sufficiente attendere un po’ di più perché la resistenza si riscaldi e lo possa vaporizzare al meglio. Se possibile, naturalmente, è bene anche scegliere un liquido dalla consistenza meno densa, onde evitare problematiche di sottoalimentazione di cotone e coil.

Temperatura e aromi

Un’ultima nota, infine, sul rapporto tra e-liquid e freddo, riguarda la questione dell’aroma.

In parole povere: la temperatura influenza la nostra percezione di gusti e profumi. Di conseguenza, svapare in inverno può risultare diverso rispetto a svapare in estate.

Svapare in un ambiente freddo contribuisce a mantenere fresco il vapore, e un vapore più fresco permette di percepire delle note aromatiche diverse da quelle di un vapore caldo.

​​​​​​​
Quindi svapare al freddo è meglio o peggio, dal punto di vista dei gusti e dei profumi? La risposta non è univoca, come sempre. Ognuno ha le proprie preferenze, e può giudicare solo dopo aver provato entrambe le possibilità. L’unica cosa importante è tenere a mente che anche la temperatura esterna influisce sulla qualità e sulle caratteristiche di ogni svapata.