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Il liquido della sigaretta elettronica fa male?

​​​​​​​È vero che il liquido usato per svapare fa male? Ecco cosa dicono studi e ricerche sullo svapo.
Il liquido della sigaretta elettronica fa male?
  1. Com'è composta la sigaretta elettronica
  2. I liquidi per la sigaretta elettronica fanno davvero male?
  3. La nicotina
  4. I liquidi sono prodotti sicuri
  5. Differenza tra la sigaretta tradizionale e la sigaretta elettronica
  6. Studi sul livello di tossicità del liquido della sigaretta elettronica
  7. Il Cloud chasing

 


Sempre più spesso si sente dire che la sigaretta elettronica fa male e che è sbagliato praticare lo svapo.

Iniziamo chiarendo qualche dubbio. La sigaretta elettronica di per sé è solo uno strumento per generare vapore ed è il vapore che viene inalato durante lo svapo.

In genere, qualsiasi sostanza che comunemente inaliamo può provocare danni alla salute, basti pensare anche solo che l’aria che respiriamo normalmente è inquinata. Detto questo, pensiamo alla sigaretta tradizionale, al male che provoca a chi fuma e a chi gli sta intorno, aumentando la probabilità di sviluppare un cancro ai polmoni, per esempio.

Di ricerche sulla sigaretta elettronica ne sono state fatte tantissime e le risposte prodotte dai ricercatori sono a favore di questa nuova esperienza di fumo perché è stato appurato che l'e-cig contiene meno sostanze nocive per l'organismo. 
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Come è composta la sigaretta elettronica

Gli elementi che compongono la sigaretta elettronica sono vari:

  • Drip Tip (bocchino)
  • Atomizzatore (in cui è presente il liquido svapabile)
  • Filtro
  • Resistenza o coil
  • Un materiale a contatto con la resistenza
  • Vaporizzatore
  • Batteria (ricaricabile)
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L’elemento da esaminare nello svapo è il liquido inserito nel dispositivo elettronico tramite l'atomizzatore. È solamente questo che può essere o non essere nocivo per l’organismo.
 

I liquidi per la sigaretta elettronica fanno davvero male?

La risposta più adeguata dipende da cosa contiene il liquido.

Siamo proprio arrivati al nocciolo della questione: il liquido delle e-cig.

Questo elemento è formato da pochi componenti:

Esaminiamoli insieme:

L’acqua è l’elemento che tutti conosciamo, quella usata per lo svapo non è nemmeno comune acqua di rubinetto, ma acqua demineralizzata che si acquista in farmacia ed è impiegata anche in preparazioni alimentari.
I liquidi per sigaretta elettronica contengono tra il 5 e il 10% di acqua. A volte addirittura questa non è presente (risulta chiaro quindi come sia inverosimile la paura di alcuni sul fatto che "la sigaretta elettronica fa venire l'acqua nei polmoni). 
 

La glicerina vegetale e il glicole propilenico vengono usati in farmaceutica per la realizzazione di cosmetici e medicinali, come ad esempio sciroppi per la tosse.

Sulla natura, quindi, di questi primi tre elementi presenti non ci sono dubbi, sono tutte sostanze non nocive e che comunemente entrano già a contatto con il nostro organismo durante la vita di tutti i giorni.
 

L’unico elemento che può essere dubbio sono gli aromi perché non c’è un’informazione adeguata che spieghi cosa contengono.

Esistono numerose marche di aromi che caratterizzano il gusto. A seconda del mix di aromi diversi si possono ottenere gusti infiniti di liquido. Dovete sapere che i principali produttori di aromi, contenuti nei liquidi per le sigarette elettroniche, producono essenze che sono di uso comune in cucina. L’utilizzo dello stesso aroma per il cibo e per lo svapo deve far pensare che la loro composizione sia innocua. Le essenze sono diluite in una base di glicole propilenico con una concentrazione di aroma molto alta e quindi non svapabile da sola. È per questo che nella creazione di un liquido si deve disperdere una certa percentuale di aromi in una base neutra. Quindi l’aroma è fatto di sostanze alimentari.


Umberto Veronesi, luminare della scienza e della medicina, direttore scientifico dell’Istituto Internazionale di Oncologia, ha dichiarato in più di un'occasione che in condizioni normali svapare la sigaretta elettronica senza nicotina non fa male.

Composizione degli e-liquid
 

La nicotina

Ed ecco che cogliamo l’occasione per introdurre nel discorso l’ultimo elemento che compone il liquido della sigaretta elettronica: la nicotina.

È importante sapere che la nicotina è l’unico elemento nocivo di un liquido. La nicotina genera assuefazione e fa percepire al cervello delle sensazioni di benessere. Queste sensazioni sono, però, di breve durata: entro una trentina di minuti il livello di nicotina presente nel corpo inizia a diminuire e il cervello comanda l’impulso di doverne introdurre altra nell’organismo. Le sensazioni positive date dall’assunzione di nicotina sono un benessere diffuso nel corpo, ci si sente più energici e attivi. Anche l’attenzione sembra migliorare, è più facile concentrarsi e ha un effetto calmante sullo stress.

Questi sono solo effetti superficiali perché, in realtà, la nicotina fa aumentare il battito cardiaco e la pressione, ponendo tutto il sistema cardio-vascolare sotto forte stress. Questo è quello che accade se si inala la nicotina, sia con la sigaretta tradizionale sia con la sigaretta elettronica.

Nonostante questo, l'organismo è abituato ad assimilare la nicotina, ma anche a smaltirla velocemente. Ci vogliono, infatti, mediamente 2 giorni (per smaltire invece i prodotti contenuti nella sigaretta tradizionale, ci vogliono circa 20 anni!).
 

I liquidi sono prodotti sicuri

Infine, ricordiamo che le normative italiane ed europee hanno determinato delle linee guida per le aziende produttrici di liquidi di sigarette elettroniche. Le aziende che devono sottostare a queste leggi producono prodotti conformi e certificati.

Quindi in Italia, il mercato delle sigarette elettroniche propone solo prodotti sicuri, controllati e certificati. Verificare la certificazione del prodotto è molto semplice, bisogna controllare che sull'etichetta sia presente il marchio CE.
 

Bisogna, quindi, diffidare da tutti i prodotti che non espongono questo marchio e, di conseguenza, bisogna stare molto attenti ai prodotti che arrivano dall’estero, nello specifico dall'oriente, che presentano sulle etichette un marchio CE molto simile al nostro ma con delle piccole differenze sul font usato per scriverlo e soprattutto sul loro significato.
 

Differenza tra la sigaretta tradizionale e la sigaretta elettronica

La grande differenza tra la sigaretta classica e il liquido da svapare è che con gli e-liquid c’è soltanto una sostanza nociva, con la sigaretta normale di sostanze chimiche ce ne sono migliaia di cui una quarantina cancerogene.

I veleni e le sostanze cancerogene della sigaretta tradizionale sono dovuti soprattutto alla combustione del tabacco e della carta. Bruciare questi due elementi genera una mutazione delle molecole che diventano una sorta di catrame e di altre componenti molto pericolose per la salute dell'uomo e cancerogene.

Detto questo, si possono tirare le somme sul grado di tossicità dei liquidi della sigaretta elettronica. Un elemento nocivo rispetto a tutti quelli contenuti nelle sigarette tradizionali, rende l'e-liquid molto meno pericoloso.

Inoltre, si deve considerare che la nicotina non necessariamente deve essere svapata. Infatti, nella sigaretta elettronica si può scegliere di avere una concentrazione di nicotina, quantità che può essere diminuita se non addirittura eliminata.
 

Studi sul livello di tossicità del liquido della sigaretta elettronica

Gli studi che sono stati effettuati sui liquidi non hanno dimostrato che sul lungo periodo non siano pericolosi (è anche vero che il tempo non è ancora sufficiente per raccogliere delle testimonianze in tal senso), ma le ricerche hanno evidenziato che i liquidi per le e-cig non sono tossici.
 

Anche tutti gli allarmismi sulle quantità di metallo disciolto nel liquido caldo e introdotto poi nell'organismo attraverso il vapore sono stati smentiti. Non sono stati trovati nel liquido delle e-cig quantità di metallo tali da creare allarmismi. I dati non sono stati rilevanti.
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Anche lo studio sulla trasformazione di glicerina vegetale e glicole propilenico con il calore ha dato risultati molto rassicuranti. Le due sostanze subiscono delle alterazioni solo quando raggiungono livelli di calore estremamente elevati. Questi livelli non sono raggiungibili dai dispositivi per lo svapo; inoltre, l’alterazione delle molecole modificherebbe pure il sapore del liquido stesso rendendolo molto cattivo e quindi non svapabile.

Cloud chasing​​​​​​​

Il Cloud chasing

Una pratica particolare dello svapo chiamta cloud chasing è stata sottoposta a studi.

Questa particolare pratica permette di produrre delle quantità di vapore molto elevate, dei veri e propri nuvoloni densi e pieni. Per generare queste quantità di vapore si ha bisogno di particolari tipologie di elementi specifici come la big battery e gli atomizzatori che hanno la capacità di riscaldarsi molto.

Raggiungere queste temperature è piuttosto inutile perché è sufficiente una potenza di molto inferiore ai 40/50 watt per svapare. Infatti, si svapa benissimo a una media di 12/13 watt. Quindi una buona combinazione di atomizzatore e batteria permette di essere soddisfatti e di apprezzare un’ottima resa aromatica per la maggior parte dei liquidi. Inoltre, ogni aroma ha la sua temperatura ideale e non è strano che lo stesso liquido, formato da più aromi, esalti alcuni sapori a temperature più basse e altri a temperature leggermente più elevate.