La sigaretta elettronica macchia i denti?
  1. L’effetto della sigaretta elettronica sui denti
  2. Studi svolti su sigaretta elettronica e denti
  3. ​​​​​​​Gli effetti del fumo sulla salute dei denti
  4. Svapare è meglio che fumare

 

      Sigaretta tradizionale o sigaretta elettronica? Molti fumatori si fanno questa domanda e la risposta, quasi del tutto unanime da parte di medici e specialisti del settore, sembra essere appannaggio della seconda, specie negli ultimi anni.

      Neofiti o esperti trovano facilmente il prodotto di cui necessitano, compatibile al 100% con le proprie esigenze, qualunque esse siano.

      Insieme a un’offerta vasta e stimolante, chi decide di acquistare una sigaretta elettronica e iniziare a svapare intraprende un percorso di cura ma anche di prevenzione, che può permettergli di abbandonare la sigaretta classica e disintossicarsi delle oltre 4.000 sostanze nocive generate dalla combustione del tabacco e in grado di provocare alcune tra le malattie più gravi esistenti.

      ​​​​​​​Inoltre, poiché la nicotina eventuale da aggiungere al liquido base dell'e-cigarette (composto da glicerina vegetale, glicole propilenico, acqua, aromi e, per l'appunto, la nicotina) è gestibile a proprio piacere, si può ridurre gradualmente il suo apporto e combatterne efficacemente la dipendenza senza affidarsi a rimedi specifici, che siano farmaci o prodotti naturali.
       

      L’effetto della sigaretta elettronica sui denti

      L’assenza del catrame, contenuto in alta concentrazione nel fumo di tabacco, nel vapore della sigaretta elettronica è il motivo per cui diverse malattie e infezioni dei denti e del cavo orale causate dalle sigarette tradizionali non insorgono nella bocca degli svapatori.

      La sigaretta elettronica ingiallisce i denti? No, data l'assenza di catrame, anche l'ingiallimento dei denti è notevolmente ridotto, sebbene si debba precisare che sono ancora in corso degli studi sull'argomento.
      Sigaretta elettronica e denti gialli quindi è un binomio che non esiste!

      Sigaretta elettronica e denti​​​​​​​
       

      Studi svolti su sigaretta elettronica e denti

      Per quanto riguarda la salute del cavo orale, molti sono gli studi già effettuati. Per esempio, lo studio condotto da ricercatori dell’istituto di ricerca Tecnologica, dell’Ospedale Marrelli e dalla Clinica Calabrodental di Crotone insieme all’Univeristà di Bari, pubblicato sul numero di dicembre 2016 della rivista medica Medicine, sostiene che passare dalla sigaretta classica alla e-cig porta come risultato a “progressivi miglioramenti della salute paradontale”. Quindi con la sigaretta elettronica diminuisce anche il dolore ai denti.

      Per questa ricerca, gli studiosi calabresi guidati dal dottor Marco Tatullo hanno osservato per quattro mesi 110 ex fumatori (da un gruppo iniziale di 350) che avevano deciso di passare alla sigaretta elettronica e smettere di fumare sigarette classiche. I novelli svapatori sono stati sottoposti a controlli del cavo orale in tre precisi momenti dell’esperimento: la prima volta all'inizio, la seconda dopo due mesi e l’ultima dopo 4 mesi. A tutti i partecipanti di questo esperimento sono state date precise regole: è stato chiesto di astenersi dal fumo, come già stavano facendo in modo normale, e di non cambiare la propria routine di igiene orale per tutta la durata dello studio.

      Alla fine del periodo quadrimestrale i risultati sono stati molto incoraggianti: dopo quattro mesi di utilizzo, la formazione della placca e delle macchie sui denti era notevolmente diminuita.


      Quindi possiamo asserire che la sigaretta elettronica non macchia i denti e, anzi, aiuta a diminuire l'ingiallimento già presente.


      I primi risultati apprezzabili per alcuni sono arrivati già dopo i primi 60 giorni. Situazione ancora migliore per quel che riguarda il sanguinamento gengivale, da sempre un problema noto dei fumatori e presente nella maggior parte dei pazienti sin dall'inizio dell’esperimento: dopo 3 mesi della "nuova vita”, il sanguinamento gengivale era scomparso quasi completamente. Anche il più raro sanguinamento papillare, presente solo nel cavo orale di alcuni pazienti, risultava notevolmente diminuito.
       

      Per altri aspetti invece, dopo i quattro mesi di osservazione quasi 3/4 dei partecipanti si sentiva meglio a livello di salute generale, mentre meno di un terzo non sentiva variazioni. Notevolmente migliorata la percezione degli odori e dei gusti dei cibi , mentre addirittura il 78% ha registrato una diminuzione nella frequenza dei malesseri respiratori. Dunque, hanno concluso i ricercatori, “alla luce di questo studio pilota, la sigaretta elettronica può essere considerata una preziosa alternativa alle sigarette di tabacco, con un impatto positivo sullo stato di salute del cavo orale e generale”.
      E sul sorriso, aggiungiamo noi!
       

       

       

      Gli effetti del fumo sulla salute dei denti

      Gli effetti del fumo da tabacco sulla salute umana sono devastanti ed effettuando il passaggio alla sigaretta elettronica, già dopo poche svapate, si sente una netta differenza rispetto al passato per quel che riguarda il proprio benessere.

      In particolare, salute, bellezza e colore di denti, bocca e gengive, risentono in maniera grave della nocività del fumo di sigaretta.
       

      Alito e macchie

      I primi effetti del tabacco sull'apparato gengivale e dentale e sul cavo orale sono l’alito cattivo e la formazione di macchie sullo smalto, simili a quelle causate da un acido. Queste due problematiche però, rappresentano solo la punta dell’iceberg, visto che i danni della salute orale possono essere molto più profondi e devastanti, arrivando a toccare anche un'attività quotidiana come il mangiare e limitare moltissimo la sensazione del gusto.
       

      Il fumo da tabacco provoca danni estetici semi-permanenti ai denti. Con il tempo, infatti, oltre a macchie marroni difficilissime da rimuovere (che si intensificano se al fumo si affianca un numero alto di caffè o tè bevuti ogni giorno) con l’intervento del dentista (sbiancamento), i denti subiscono anche l’incremento di sedimenti di tartaro, soprattutto nei pressi delle fessure. Tutto ciò è dovuto a una sostanza in particolare, il catrame, che nella sigaretta elettronica è, ovviamente, assente.

      Il catrame è un residuo nero e appiccicoso, difficilmente rimovibile anche con un trattamento sbiancante professionale, e composto da centinaia di elementi chimici nocivi contenuti nel fumo del tabacco. Queste sostanze sono cancerogene, e tra quelle più pericolose ci sono idrocarburi policiclici aromatici, ammine aromatiche e composti inorganici. Finora sono state trovate 90 sostanze il cui alto grado di cancerogenicità è stato dimostrato o è, comunque, sospetto, ma grazie agli studi specialistici effettuati ogni anno sul fumo da tabacco e sulle sigarette, altre sostanze contenute nel fumo di tabacco verranno sicuramente classificate come cancerogene. Il numero è destinato purtroppo a salire.
       

      Placca e tartaro

      Ritornando alla salute dei denti e del cavo orale dei fumatori, ingiallimento e macchie dei denti non sono l’unico problema che riscontra chi fuma sigarette classiche. Il maggior accumulo di placca e tartaro sui denti dei fumatori aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare infiammazioni gengivali e carie. Provocando la diminuzione di ossigeno nelle gengive, il fumo rende il cavo orale un ambiente perfetto per la proliferazione di batteri anaerobi, un tipo di batteri molto aggressivo che attacca i tessuti parodontali (quelli sotto le gengive) se non viene eliminato in tempo con una pulizia professionale del dentista. Per questo motivo, chi fuma le classiche “bionde” rischia fino a tre volte in più di perdere i denti a causa della parodontite rispetto a chi svapa.
       

      Tumori del cavo orale

      Il fumo della sigaretta da tabacco, inoltre, è il principale responsabile dell’insorgenza del tumore al cavo orale. Recenti studi scientifici affermano che fino all’80% dei carcinomi del cavo orale sono causati dal fumo di tabacco. Più sigarette si fumano durante il giorno più la probabilità di essere colpiti aumenta. Il passaggio ad una sigaretta elettronica diminuisce e quasi annulla queste probabilità, favorendo un più facile ritorno a denti bianchi senza ricorrere frequentemente a prodotti per sbiancare o trattamenti del dentista.
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      Malattie delle mucose del cavo orale

      Un’altra possibile infezione che può colpire la bocca è quella della malattia alle mucose del cavo orale, che si manifesta sulla superficie del viso del paziente fumatore con macchie bianche e rosse, in particolare sulle guance, sulle labbra e sulla lingua. Tale malattia può anche essere un sintomo della presenza di un tumore alla bocca, quindi è necessario essere molto attenti qualora compaiano i sintomi relativi e recarsi subito dal proprio medico, l'unico in grado di darvi informazioni specifiche su rimedi e prodotti da utilizzare, a partire dal tipo di spazzolino e dentifricio da utilizzare quotidianamente.
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      Le probabilità di insorgenza di tutte queste problematiche possono essere ridotte, fino quasi a scomparire, passando dalla sigaretta tradizionale alla sigaretta elettronica, la quale è un ottimo strumento per preservare il bianco naturale di ogni singolo dente ed evitare frequenti cure dentali costose.

      Effetti del fumo sui denti
       

      Svapare è meglio che fumare

      Per quanto riguarda i danni a breve termine provocati alla bocca e alle vie respiratorie dalla sigaretta elettronica, macchie comprese, le ricerche scientifiche in atto sono ancora poche, anche se per alcune, come visto poco sopra, i risultati, positivi, parlano chiaro.

      Chiaramente non si possono conoscere eventuali danni a lungo termine, per i quali non è ancora possibile affermare con certezza se e quali siano le ripercussioni sulla salute della bocca.

      A livello generale la maggior parte degli scienziati e degli studi scientifici sostiene che sicuramente la sigaretta elettronica ha effetti meno dannosi rispetto alla sigaretta tradizionale.


      Basterebbe citare due grandi professori ed esperti del settore: Umberto Veronesi e Umberto Tirelli:

      Se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali si mettessero a fumare sigarette senza tabacco, salveremmo almeno 30 mila vite all'anno in Italia e 500 milioni nel mondo. L’importante è che i dispositivi utilizzati siano senza nicotina e presentino le massime garanzie tecniche
      (Umberto Veronesi, Oncologo e Direttore scientifico Emerito dell'Istituto Europeo di Oncologia)

      Le sigarette elettroniche non devono essere considerate né una panacea né un passatempo, ma un valido aiuto per combattere la dipendenza e possono essere uno strumento molto utile per innescare il processo di disassuefazione dal fumo
      (Prof. Umberto Tirelli, Primario dell’Istituto Tumori di Aviano).
       

      Inoltre, la AAPPHP (American Association of Public Health Physician) ha affermato: “Noi sosteniamo un approccio permissivo nei confronti delle e-cigarettes, poiché danno la possibilità di salvare la vita a circa 4 milioni di fumatori americani su un totale di 8 milioni. In sua assenza tutte queste persone morirebbero per malattie correlate all'assunzione di tabacco nell'arco dei prossimi 20 anni”.
       

      Le strategie messe in atto da chi studia il problema da anni e dagli specialisti ideatori di tante campagne contro il fumo non sono state utili a ridurre l’utilizzo e il vizio delle sigarette tradizionali.

      Il consiglio che viene dato anche dai medici è quello di rendere l'esperienza del fumo “meno pericolosa”, favorendo il passaggio a quella elettronica.
      ​​​​​​​Una strategia definita vincente da chi sta consigliando le e-cigarette ai propri pazienti.

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