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Quando cambiare l'atomizzatore della sigaretta elettronica

Le e-cig sono dispositivi modulari: i singoli componenti possono essere sostituiti per migliorare le prestazioni o quando si usurano. Come l'atomizzatore. Ecco come accorgersi di quando va cambiato.
Quando cambiare l'atomizzatore della sigaretta elettronica
  1. Come è fatto l'atomizzatore
  2. Quando cambiarlo e come accorgersene
  3. Manutenzione ordinaria
 

Come è fatto l’atomizzatore

L’atomizzatore è una delle parti più delicate, ma allo stesso tempo svolge una funzione fondamentale: la vaporizzazione del liquido contenuto nella cartuccia per mezzo della resistenza.

È composto da un rivestimento in metallo o plastica dura, semplice ma allo stesso tempo resistente, per evitare che, in caso di cadute o urti possa subire dei danni esternamente e internamente.

 


All’interno c’è una resistenza, attivata dalla batteria al litio ricaricabile, necessaria per riscaldare il liquido da vaporizzare e per permettere al fumatore l’esperienza dell’aspirazione classica in modo simile alle sigarette tradizionali,

La parte più delicata dell’atomizzatore è proprio la resistenza.

Ci sono diverse condizioni che contribuiscono all'usura della resistenza:

  • utilizzo maggiore o minore di determinate sostanze nel liquido
  • frequenza di svapo
  • temperatura raggiunta dalla resistenza durante le svapate.

Quando cambiarlo e come accorgersene

In generale l'atomizzatore dura, all'incirca, dai 15 ai 20 giorni per una media di 180 ricariche di liquido.


Tuttavia, quando è il caso di cambiare la resistenza?

La resistenza va sostituita con una nuova quando:

  • il sapore del vapore tende al bruciato (ma potrebbe essere anche un problema di pescaggio)
  • dalla testina dell’atomizzatore escono sfumature di liquido particolarmente scure, che vanno a scurire e sporcare un'alta percentuale del liquido nel serbatoio
  • si nota un massiccio calo nella produzione di vapore.

Un controllo costante dell'atomizzatore e delle singole parti che lo compongono è fondamentale per evitare effetti indesiderati durante la svapata e garantire sempre un ottimo funzionamento del proprio dispositivo elettronico.

Un altro segnale di un potenziale danneggiamento o usura dell’atomizzatore, e di parti di esso, è quando la testina gorgoglia. In questo caso, potrebbero essere successe due cose: la testina è da buttare poiché non funziona più a dovere, o è buona, ma intasata di liquido, quindi va ripulita e fatta “respirare” (la resistenza, ha, infatti, bisogno di aria e deve essere solo leggermente bagnata, non immersa).


Cambiare atomizzatore​​​​​​​

Manutenzione ordinaria

Oltre a un problema di usura, molti atomizzatori per motivi igienici, vanno periodicamente lavati.

L’atomizzatore va lavato in acqua calda corrente poiché solo in questo modo è possibile rimuovere i retrogusti (non raccomandiamo a nessuno di svapare oggi mentolo variegato al spore di caramello usato ieri), e rendere il tutto gradevole e adatto al nuovo aroma che si andrà a utilizzare e a rimuovere impurità.

Alcuni liquidi (soprattutto quelli “colorati”) lasciano residui di ingredienti non vaporizzati aggressivi e difficili da rimuovere, come i coloranti o il caramello.


Lavare e pulire la testina comporta un doppio beneficio: oltre alla rimozione di resti di gusti svapati in precedenza, vengono rimossi residui di combustione o cristallizzati dalle wick o dal corpo di vaporizzazione e dalle bobine, riducendo sensibilmente la formazione di ossidazione e di conseguenza l’usura e la limitata produzione di vapore.

Anzi, normalmente si sconsiglia di lasciare l’atomizzatore pieno e inutilizzato per un lungo periodo di tempo (anche solo poche ore) poiché si può generare un numero maggiore di depositi con ossidazione elevata e deterioramento precoce delle prestazioni delle testine.