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Sigaretta elettronica in gravidanza

La sigaretta elettronica aiuta molte persone a eliminare la dipendenza dal fumo di tabacco, vista la sua minore tossicità. Per questo motivo molti si chiedono se una donna può utilizzarla in gravidanza. Ecco cosa sapere.
Sigaretta elettronica in gravidanza
  1. Le donne incinte possono svapare?
  2. Problemi generati dalla nicotina
  3. Altre sostanze a rischio per le donne in gravidanza
  4. Cosa ne pensa la ricerca medica
  5. E lo svapo passivo?
  6. Opinioni controcorrente
  7. Conclusioni
 

Le donne incinte possono svapare?

La sigaretta elettronica è un dispositivo utilizzato da moltissimi fumatori in tutto il mondo grazie soprattutto alla volontà di abbandonare il fumo da tabacco e ottenere dei benefici per la propria salute.

Pur avendo risolto il problema del tabagismo per moltissimi fumatori, la sigaretta elettronica è ancora un oggetto contraddittorio per la scienza, nel senso che se ne conoscono alcune controindicazioni, specie a breve termine, ma se ne ignorano quelle a lungo termine, ad oggi oggetto di ricerca scientifica.


Per questo motivo, le e-cigarette, nonostante la fama positiva di cui godono tra gli ex fumatori e gran parte del settore scientifico, non dovrebbero essere utilizzate dalle donne in gravidanza e, possibilmente, neanche dopo il concepimento al fine di preservare al massimo il neonato nei suoi primi giorni e settimane di vita.

Molte donne fumatrici incinte potrebbero aver considerato la possibilità di non abbandonare il vizio per il fumo passando alla e-cigarette, magari ridimensionando le dosi di nicotina diluita nel liquido base.
 

Questo perché smettere di fumare richiede grande determinazione e volontà, e spesso ritrovarsi a dover rinunciare alle classiche sigarette di tabacco non genera sensazioni gradevoli. La sigaretta tradizionale crea una dipendenza totale, fisica, psicologica e persino sociale, mentre la sigaretta elettronica permette di mantenere la gestualità, di godere della nuvola fumosa di vapore e, in caso, della nicotina, senza gli effetti negativi della combustione del tabacco: è questo l'irresistibile appeal dell'e-cig per le donne in gravidanza.
 

Problemi generati dalla nicotina

Dunque, niente svapo per una donna incinta.
 

Perché?

In primis la nicotina, assunta da sola e vaporizzata, anche se non bruciata, non fa di certo bene alla salute dei bambini.

La nicotina, infatti, è una sostanza tossica presente nelle foglie di tabacco che, in dosi massicce, risulterebbe addirittura letale per l’uomo: tenete quindi in considerazione l'alto rischio di effetti indesiderati per un embrione o un bambino in fasce.


Inoltre, la nicotina, assunta via e-cig, sigarette di tabacco o sotto forma di qualsiasi altro prodotto (cerotti, gomme da masticare, compresse) a lungo andare provoca anche altri disturbi, come tachicardia, ipertensione, aumento della viscosità del sangue e rischio di tromboembolia.

Ha effetti dannosi anche sullo stomaco, poiché porta all’aumento della produzione dei succhi gastrici con effetti irritanti e ulcerativi sulle cellule della mucosa delle pareti.

 

Per questi motivi, in gravidanza la nicotina non va assunta per nessun motivo, visti i problemi che può causare:

  • alla mamma: rischi vascolari, da evitare assolutamente data anche la situazione delicata di stasi venosa e ipervolemia
  • al feto: disfunzione placentare con conseguente ritardo di crescita intrauterino. La nicotina, infatti, ha la capacità di attraversare la placenta, determinando, in maniera incisiva, una riduzione del livello di peso alla nascita.
 

Altre sostanze a rischio per le donne in gravidanza

Oltre alla nicotina, altri problemi potrebbero derivare dalle sostanze aromatiche e sintetizzate chimicamente presenti nel liquido da vaporizzare.

 

La certezza che siano innocue, infatti, non c’è ancora, poiché il mondo scientifico procede con studi e ricerche sui loro effetti a lungo termine riguardo polmoni e vie respiratorie, eventuali casi di tumore, controindicazioni per l'apparato cardio-circolatorio e tanto altro legato alle malattie del corpo umano.

La pubblicazione dei primi dati riguardo esperimenti pilota, che riportavano sintomi sul breve periodo, hanno instillato qualche dubbio negli scienziati di tutto il mondo, con la scoperta di alcune sostanze pericolose. Tuttavia ad aver causato la formazione di queste sostanze sono stati liquidi non “sicuri” o non prodotti secondo norme universalmente riconosciute, oppure per l’alta temperatura della resistenza contenuta nell’atomizzatore, un elemento fondamentale per la vaporizzazione del liquido dell'e-cig.


Ci si può assicurare in ogni caso di non fare del male al futuro bambino semplicemente evitando di svapare.


Proprio per questo motivo, possiamo rispondere anche a un’altra delle domande che spesso vengono poste dalle donne in gravidanza ai medici, ai farmacisti o ai titolari di negozi per la vendita di sigarette elettroniche:

“Se non si diluisce la nicotina nel liquido, è possibile fumare l’e-cig”?

No.
Il fumo in gravidanza è sconsigliato in tutte le sue forme!

Opinioni mediche​​​​​​​
 

Cosa ne pensa la ricerca medica

A confermare la tendenza contraria alle e-cig in gravidanza è gran parte del mondo medico, tra cui il Consiglio Superiore della Sanità, che nel 2013 ha effettuato uno studio e ha emanato alcune raccomandazioni-guida chiare ed esaustive per la famiglia e i genitori sulle problematiche che stiamo trattando e sull’utilizzo delle sigarette elettroniche da parte di minorenni non ancora fumatori.
 

Il CSS ha ritenuto opportuno raccomandare :

  • che tali dispositivi non siano utilizzati dalle donne in gravidanza o in allattamento,
  • che tali dispositivi siano vietati nelle scuole (al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo),
  • che venga regolamentata la pubblicità delle e-cig per il medesimo motivo (evitare il rischio di induzione al tabagismo)
  • che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a prova di bambino.
 

E lo svapo passivo?

Sulla sicurezza dell'assunzione per via inalatoria di molte delle sostanze contenute nelle ricariche per le sigarette elettroniche non vi è ancora alcun dato certo.

Non c’è, di conseguenza, alcuna certezza sul fatto che i composti organici volatili e le polveri sottili sprigionate (fumo passivo) non siano pericolose per la salute, sebbene in modo meno rilevante rispetto al tabacco tradizionale.

Dunque sarebbe meglio per una donna in gravidanza evitare anche lo svapo passivo.
 

Opinioni controcorrente

Sostanzialmente le considerazioni e le informazioni del Consiglio Superiore della Sanità sono state recepite e condivise dalla prevalenza del mondo scientifico.

Tuttavia risulta interessante osservare il parere di un luminare del settore, il prof. Riccardo Polosa, pneumologo di fama mondiale e uno dei massimi esperti di sigaretta elettronica che per anni ha collaborato con il prof. Umberto Veronesi su diverse ricerche e test scientifici legati alla funzione disassuefatrice dell'e-cig nei confronti del fumo di tabacco


Polosa, in un’intervista riportata sul sito della Liaf (Lega Italiana Anti Fumo), alla domanda: “Le sigarette elettroniche possono rappresentare una ragionevole alternativa per le fumatrici che cercano di minimizzare i danni fumo-correlati al loro bambino? O il rischio derivante dall’assunzione quotidiana di nicotina, in qualsiasi forma, rimane comunque alto?”, ha risposto: “È noto quanto dannoso sia il fumo di sigaretta in gravidanza ed è essenziale per le donne incinte smettere di fumare il più presto possibile.
La nicotina attraversa facilmente la placenta ed entra nella circolazione fetale determinando, oltre tutta una serie di effetti negativi per il nascituro, un basso peso alla nascita.

Tuttavia, studi condotti in Svezia hanno concluso che la riduzione del peso alla nascita risulta significativamente più contenuta per le consumatrici di ‘snus’ – tabacco per uso orale raffinato, a basso contenuto di nitrosammine specifiche del tabacco – rispetto alle fumatrici di sigarette convenzionali.

È importante osservare che per le gestanti che non riescono a smettere di fumare, i vantaggi dello smettere assumendo nicotina in forma purificata, superano i rischi derivanti dalle sostanze tossiche del fumo di tabacco. Penso che le sigarette elettroniche siano da rivalutare anche in questo contesto specifico”.

 

Un’opinione, quella del prof. Polosa, che non va contro il parere unanime del mondo scientifico sullo svapo in gravidanza, ma che allo stesso tempo lo rivaluta considerando solo le “gestanti che non riescono a smettere di fumare”.

In pratica Polosa sostiene che “se proprio le donne in gravidanza non ce la fanno a non fumare, meglio le e-cigarette che un numero anche basso di sigarette al giorno”.

 

Conclusioni

Quando si parla di gravidanza, feto e futuri neonati, qualunque cosa inalata che non sia aria pura è da ritenersi estremamente dannosa.

Per le future mamme fumatrici che pianificano una gravidanza, il consiglio è quello di prepararsi in tempo a questi momenti speciali, intraprendendo un percorso sulla base di motivazioni forti, che permettano di abbandonare il fumo in modo graduale il prima possibile per limitare i danni sul proprio organismo e aiutare il feto, ogni giorno, a crescere in modo normale durante i nove mesi prima del parto.

 

Pensare che possa bastare la sigaretta elettronica a un fumatore per allontanarsi in maniera rapida dal consumo di nicotina, anche durante la gravidanza, è un ragionamento errato, sebbene sia, come sostenuto poco sopra, un male minore rispetto al fumo di tabacco.