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Sigaretta elettronica: manutenzione

L'e-cigarette, come tutti i dispositivi elettronici, può danneggiarsi con il tempo. Quali attenzioni bisogna darle e come fare per mantenerla sempre al top della condizione? In questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie.
Sigaretta elettronica: manutenzione
  1. Perché prendersi cura dell'e-cig
  2. Modalità di pulizia
  3. I consigli per una buona manutenzione
 

Perché prendersi cura dell'e-cig

Acquistare una buona sigaretta elettronica, tra le tante disponibili sul mercato, per fumare con soddisfazione e tranquillità è fondamentale. Una e-cigarette di qualità assicura prestazioni soddisfacenti e feature di prim'ordine; tuttavia, non mette al riparo i possessori da possibili danni o problematiche al funzionamento, spesso dovuti alla scarsa pulizia, incuria o a un uso prolungato.

Per questo motivo nel mondo della sigaretta elettronica l'attività di cura del proprio apparecchio, sia dal punto di vista della manutenzione, che deve essere costante e periodica, sia dal punto di vista dell'utilizzo, accorto e basato sulle linee guida fornite dal produttore, dovrebbe far parte della quotidianità, per assicurarne una durata ben superiore a pochi mesi.
 

La sigaretta elettronica è un dispositivo formato da più parti, smontabili e, in alcuni modelli, come la Ego o le Mod, intercambiabili: cleromizzatore, a sua volta composto da boccaglio, atomizzatore (con resistenza) e serbatoio (tank), e batteria al litio. Il suo funzionamento può essere automatico o manuale.

Questa parziale o totale modularità in più punti della sigaretta permette di operare a fondo nel momento in cui si procede con la pulizia.


Ogni componente deve essere pulito costantemente per assicurarsi le migliori prestazioni possibili.

 

Modalità di pulizia

Esistono diversi modi per pulire una sigaretta elettronica, a seconda di quale grado di profondità si vuole dare alla propria “operazione”.


Sarebbe buona norma procedere con una manutenzione quotidiana.

Come fare Pulite i condotti dell'aria infilando un po' di carta arrotolata nell'atomizzatore. Pulire nello stesso modo anche il beccuccio da eventuali residi di condensa.
Consigliamo dello scottex, perché rispetto ad altre tipologie di carta non rilascia pelucchi.

Quando farlo Prima di metterla via la sera o più volte al giorno in base a quanto si svapa.

 

Più raramente invece si può procedere con una pulizia più profonda.

Come fare Dopo aver eseguito l’espulsione dei residui di liquido e altri materiali, fate bollire il solo atomizzatore in acqua per circa 15 minuti o mettetelo nella lavatrice a ultrasuoni. Asciugatelo e soffiate forte all’interno per far fuoriuscire eventuali goccioline di acqua rimaste. Fatto ciò, si monta la batteria, ma non il filtro, la si attiva premendo il pulsante per 15 secondi e si rende la resistenza incandescente. A questo punto si lascia raffreddare la sigaretta elettronica e si ripete tutto il procedimento.

Quando farlo Va effettuata solo in casi particolari, ad esempio nel momento in cui le prestazioni della propria e-cigarette non soddisfano appieno come in passato.

 

Pulizia del filtro

Il filtro è l’accessorio di collegamento tra il fumatore e la sigaretta elettronica.

Polvere e saliva possono facilmente accumularsi in questo componente, andando a bloccare il flusso di vapore proveniente dall’interno.

In primis è necessario togliere il filtro e soffiarci dentro per rimuovere lo sporco o i residui più grossolani. Poi, si può utilizzare un pezzetto di carta arrotolato per assorbire e, quindi, eliminare, eventuale liquido condensato. Infine, è possibile risciacquare il filtro con acqua calda.
 

Pulizia dei connettori

Anche i connettori degli atomizzatori e delle batterie, che si legano vicendevolmente, possono sporcarsi e non funzionare bene, influenzando notevolmente le prestazioni della sigaretta elettronica.

Per pulirli, basta un cotton fioc, ma bisogna stare molto attenti poiché si rischia di premere troppo sui connettori e disattivarli o, peggio ancora, rovinarli, invalidando la garanzia dell’intera e-cigarette.

Qualora venisse spinto troppo uno dei connettori, si può provare a farlo ritornare nella posizione originaria con uno stuzzicadenti.

 

I consigli per una buona manutenzione

Come abbiamo già avuto modo di dire, la pulizia di ogni componente della sigaretta elettronica è alla base di un buon funzionamento generale.

Tuttavia ci sono altre condizioni da tenere bene in mente per cercare di mantenere inalterate il più a lungo possibile le prestazioni iniziali di una e-cigarette.
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  • Prestare attenzione al livello del liquido nell’atomizzatore

    È necessario stare attenti al livello del liquido: non dovrà mai essere sotto la zona dove sono posizionati i fori presenti sull’atomizzatore, altrimenti quest’ultimo non riuscirà ad assorbire abbastanza liquido per garantire una buona svapata. Il rischio è anche quello di bruciare l’atomizzatore stesso.

    Per i modelli CE5, CE4 o phantom (più vecchiotti), invece, basta assicurarsi che l’e-liquid non sia molto poco, rattoppando ogni tanto con nuovo liquido, ma senza esagerare, per evitare l’"inondazione" dell’atomizzatore stesso. Inoltre bisogna capovolgere la sigaretta in modo che il liquido possa impregnare bene la coil.
 
  • Riporre la sigaretta elettronica correttamente

    Riporre la sigaretta elettronica in posizione verticale è una delle cose da fare sempre per non causare problemi all’atomizzatore.

    I fori su questo componente, infatti, hanno una duplice funzione: in primis servono ad assicurare un sufficiente afflusso d’aria sulla resistenza al fine di mantenerne una temperatura costante durante il funzionamento.
    In secondo luogo, sono importanti per garantire che lo stoppino rimanga impregnato del liquido. Per questo motivo, qualora la sigaretta dovesse essere messa in posizione orizzontale, obliqua o capovolta, il liquido potrebbe fuoriuscire dai fori e lasciare la resistenza a secco.

    Il luogo da scegliere per posare il proprio prodotto elettronico, quando non lo si utilizza, deve inoltre essere lontano da sorgenti d’acqua, di luce e di calore, come riscaldamenti o condizionatori.
 
 
  • Riparare da urti e cadute la sigaretta elettronica utilizzando una custodia portatile da viaggio

    Le e-cigarette sono dei dispositivi elettronici quindi non immuni a cadute e forti urti, dannosi anche per la componentistica interna.

    Una semplice custodia, simile alla pocket-bag, può aiutare a evitare danni e inconvenienti quando non la si usa.

    La scelta, oltre che sul modello più fashion, dovrebbe ricadere su qualcosa dotato di cordicella da legare al pantalone o al collo.

    Una banalità: le custodie evitano anche di riporre la propria sigaretta elettronica nelle tasche dei pantaloni e di ritrovarsi macchie di liquido dolciastro dopo essersi seduti o aver fatto movimenti bruschi.
 
  • Evitare di scaricare completamente la batteria

    Lasciare sempre un minimo di autonomia nella batteria prima di ricaricarla è un’abitudine che è necessario avere per assicurare lunga durata a questo componente. Inoltre non spingete oltre se la vostra sigaretta elettronica comunica che ha la batteria scarica: non insistere sull'utilizzo o si potrebbe rompere.

    Un altro fattore, che decreta il mantenimento delle prestazioni ottimale nel corso del tempo, è la lontananza da fonti di calore.
 
  • Non avvitare il cleromizzatore troppo stretto

    Avvitare il cleromizzatore troppo forte può portare al danneggiamento dei connettori.

    L’operazione va fatta in modo che i componenti siano saldi tra di loro, ma non eccessivamente. Qualora dovesse capitare di stringere al massimo il cleromizzatore alla batteria, è meglio utilizzare qualcosa di gomma per cercare di svitarlo o staccarlo. Niente strumenti da fabbro o elettricista, che potrebbero danneggiare irreparabilmente sia il cleromizzatore che la batteria al litio.
 
  • Cambiare periodicamente la resistenza

    La resistenza presente all’interno dell’atomizzatore è un elemento consumabile.
    Ciò significa che si usura con l’utilizzo, che nel caso di una sigaretta elettronica è normalmente frequente.

    Ogni casa produttrice impegnata in questo settore ha portato sul mercato modelli di e-cigarette dotati di resistenze sostituibili.

    Cambiarle ogni 30 giorni è la giusta cosa da fare per assicurarsi sempre la migliore esperienza e una sensazione pari a quella data dal fumo di tabacco (con relativo colpo in gola qualora fosse presente nel liquido la nicotina).
    Dopo questo lasso di tempo infatti, è possibile che la resistenza causi dei gorgoglii rumorosi o faccia percepire un senso di bruciato in gola dopo che il vapore è stato inalato.
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  • Riporre il liquido lontano da fonti luminose

    Il liquido è una miscela di sostanze molto delicata. Al suo interno si trova il glicole propilenico, il glicerolo o glicerina vegetale, l’acqua depurata e priva di metalli pesanti, ed eventualmente, aromi e nicotina.

    Conservare i kit e le cartucce dei liquidi di ricambio lontano da fonti luminose e in frigo, o addirittura in freezer, è un’ottima mossa, nonché l’unica, per preservarne gusto, aroma e qualità a lungo.