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Svapare o fumare?

Ci sono differenze tra le sigarette elettroniche e quelle classiche? Sicuramente, soprattutto dal punto di vista dei danni all'organismo umano.
Svapare o fumare?
  1. E-cig rispetto alle sigarette tradizionali
  2. Svapare
  3. Fumare
  4. Conclusioni: meglio svapare o fumare?
 

E-cig rispetto alle sigarette tradizionali

Sono due, principalmente, i vantaggi delle e-cigarette rispetto alle sigarette tradizionali, come ammette la maggior parte degli esperti del mondo scientifico e della sanità:

1) meno effetti negativi per la salute, funzione sostitutiva (quasi del tutto innocua e senza compromessi, al contrario di come avviene per i cerotti o le compresse) fondamentale per la prevenzione e la lotta al tabagismo.

2) possibilità di gestione del livello di nicotina da inalare.


Vediamo quali sono le differenze tra i due modi di fumare.
 

Svapare

Svapare è ormai considerata la soluzione antifumo principale disponibile per i fumatori di sigarette al tabacco. Il passaggio dalle sigarette classiche a quelle elettroniche riguarda da qualche anno la "comunità" formata da milioni di fumatori in tutto il mondo, ognuno con una motivazione differente.

Le sigarette elettroniche sono dispositivi in vendita in quasi tutto il mondo dal 2003, anno d’esordio in Cina. Si tratta di prodotti nati per garantire un’esperienza del tutto nuova ai fumatori, con meno danni per la salute e maggiore personalizzazione. Con il passare degli anni le e-cig si sono evolute, diventando dei piccoli gioielli tecnologici, anche modulabili, e garantendo prestazioni sempre migliori. Le sigarette elettroniche, infatti, sono composte da più elementi:

  • cartuccia o filtro
  • atomizzatore
  • sensori e connettori
  • batteria agli ioni di litio.


Il funzionamento delle e-cigarette è estremamente semplice: lo svapatore attiva la sigaretta elettronica premendo un pulsante o semplicemente inalando attraverso il filtro (in quest’ultimo caso un sensore attiva il tutto).

Il passo iniziale provoca l’accensione della batteria la quale attiva la resistenza contenuta nell’atomizzatore che riscalda il liquido nella cartuccia. Il vapore conseguente dalla vaporizzazione del liquido viene così inalato dallo svapatore che avrà la sensazione di fumare una vera sigaretta.


​​​​​​​Alternativa salutare

Naturalmente svapare è una vera e propria alternativa “salutare” al fumare, poiché si basa su un liquido composto da glicole propilenico, glicerina vegetale (insieme, queste due sostanze, formano il liquido base), sostanze aromatiche e, facoltativamente, nicotina (la presenza di quest’ultima può essere in dosi più o meno consistenti a seconda della propria dipendenza o volontà).

 

Ci sono alcune controindicazioni anche nello svapare, ma sensibilmente meno pericolose rispetto al fumo da tabacco. La tossicità delle e-cig, infatti, risulta di 10 volte inferiore rispetto al tabacco.

Le sigarette elettroniche vengono utilizzate, con buon successo, dalle persone che desiderano smettere di fumare. Oltre al fatto, come anticipato poco sopra, che le e-cig permettono di mantenere la gestualità tipica delle sigarette classiche, di poter utilizzare la nicotina dosandola gradualmente, e di vedere il fumo (al contrario di altri metodi, come il cerotto alla nicotina o le gomme da masticare), rappresentano l’unica modalità per fumare nella maggior parte dei luoghi chiusi e locali pubblici dove utilizzare la classica sigaretta è vietato, come cinema, discoteche, pub, aeroporti, centri di controllo, torri di controllo, traghetti e crociere.
​​​​​​​

I vantaggi delle e-cig

I vantaggi delle e-cig sono chiari a tutti e, se non fosse bastato quanto detto finora, si può dare una rapida occhiata a questo significativo recap delle informazioni:

  • controllo graduale e personalizzato del dosaggio di nicotina
  • vaporizza nicotina liquida, aromatizzanti e solventi, utilizzati anche nell'industria alimentare
  • inquinamento ambientale limitato
  • diversi studi stanno verificando la formazione di sostanze tossiche e cancerogene causate da liquidi non certificati e da temperature fuori dal comune della resistenza durante la vaporizzazione, anche se in misura, come quantità e qualità, sicuramente minore, rispetto al tabacco tradizionale
  • presente una batteria al litio ricaricabile, che permette di fumare ovunque e non necessita di accendino
  • spesa più contenuta rispetto ai pacchetti classici di sigarette.

 

 

 
 

Svapare o fumare​​​​​​​
 

Fumare

Tutti sanno come funziona una sigaretta tradizionale ma spesso non conoscono gli effetti della combustione del tabacco e della carta che avviene mentre si fuma.

Questa azione genera più di 4.000 sostanze tossiche che vengono inalate dai fumatori e da chi sta intorno (il fumo passivo è forse ancora più un problema, soprattutto per donne in gravidanza e bambini) e tra queste citiamo:

  • benzene: è un elemento naturale del petrolio ma si trova, prodotto per combustione incompleta del carbonio, anche nei vulcani o a seguito d'incendi. A dimostrazione dell’alta nocività di questa sostanza, basti pensare che pesticidi e carburanti per veicoli a motore contengono benzene. Il benzene è cancerogeno e collegato a gravi malattie degli esseri umani: leucemia, anemia, danni genetici, danneggiamento dei tessuti ossei e complicazioni per le donne in gravidanza. Il fumo di sigaretta genera il 50% dell’esposizione al benzene, che sia attivo o passivo non cambia nulla
 
  • formaldeide: rientra nella categoria delle sostanze battericide, ma viene spesso utilizzato per preservare i tessuti durante i processi di imbalsamazione o anche per i comuni prodotti per la casa, dai materiali da costruzione ai deodoranti per l’ambiente. La formaldeide provoca irritazione agli occhi e alle mucose ed è il principale responsabile della tosse pungente che colpisce sia il fumatore che chi si trova accanto. L’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) l’ha indicata come sostanza cancerogena al 100%;
 
  • catrame: il catrame non è una singola sostanza nociva, ma è un cocktail di agenti chimici generato dalla combustione del tabacco. Si presenta come un residuo marrone e appiccicoso visibile chiaramente su denti, dita e polmoni dei fumatori. Per la sua pericolosità e per il fatto che le conseguenze della sua “opera” siano visibili all'occhio umano, molti marchi hanno lanciato sul mercato sigarette “light” a basso contenuto di catrame (tar in inglese). Naturalmente si tratta di una pura operazione di marketing, dal momento che le light non riducono i rischi associati al fumo di tabacco, visto che ci sono altre decine di sostanze chimiche estremamente nocive per il corpo dei fumatori;
 
  • arsenico: è un veleno, e già questo fa paura, ed è contenuto nei topicidi. Non promette nulla di buono, vero? L’arsenico si accumula nel corpo del fumatore andando a danneggiare gravemente cuore e vasi sanguigni e intervenendo in maniera nociva nell'attività di riparazione dei danni del DNA da parte dell’organismo. Per non farsi mancare proprio nulla, è cancerogeno, danneggia il sistema nervoso e quello digestivo;
 
  • cadmio: il cadmio è un metallo che si utilizza normalmente in industria per confezionare batterie di ogni tipo. Gli organi danneggiati sono i reni e il sistema circolatorio, in particolare il rivestimento delle arterie. Anche il cadmio è ritenuto cancerogeno. Normalmente questo metallo si espelle attraverso l’urina, ma la dose presente nelle sigarette può superare quella che possiamo smaltire. Per questo motivo una parte rimane nell'organismo e causa problemi seri;
 
  • cromo: normalmente presente negli smalti e nelle vernici, è accertato che il cromo è tra i principali responsabili del cancro ai polmoni, uno dei più terribili. Tra le altre cose (nocive), il cromo svolge una funzione da “cavallo di Troia” per altre sostanze causa di tumori permettendo loro di legarsi con più facilità al DNA e danneggiarlo;
 
  • cianuro di idrogeno: il cianuro di idrogeno crea diversi scompensi nell'organismo. A partire da cuore e vasi sanguigni, i quali vengono danneggiati profondamente con l’andare del tempo, fino alle ciglia che proteggono le vie respiratorie, che hanno la funzione di proteggere i polmoni, permettendo alle tossine di non penetrare. Il cianuro di idrogeno riesce a inibirle e l’organismo del fumatore si ammala di una tosse cronica nel tentativo di espellere gli agenti dannosi;
 
  • monossido di idrogeno: questo gas incolore e inodore rappresenta una buona parte dei prodotti della combustione delle sigarette, con il suo 3-5%. Il suo “compito” è quello di legarsi allo ione ferro dell’emoglobina al posto dell’ossigeno, in modo tale da diminuire la quantità di ossigeno veicolata dal sangue con conseguente privazione della linfa necessaria alla vita ai tessuti;
 
  • ossido d’azoto: non ci può essere nulla di buono legato a una sostanza che si trova anche negli scarichi delle auto ed è tra i maggiori inquinanti atmosferici. A differenza delle altre sostanze sprigionate dalla sigaretta tradizionale, l’ossido di azoto viene prodotto anche dal nostro organismo, ma in modeste quantità per facilitare l’espansione delle vie respiratorie. Tuttavia l’eccesso di questa sostanza provoca un maggior assorbimento della nicotina e degli altri veleni, oltre a una maggiore difficoltà nel respirare;
 
  • ammoniaca: questa sostanza riesce a convertire la nicotina in un gas, rendendola più facile da assorbire da polmoni e sangue e aumentando il suo effetto da dipendenza.
 

Quindi, in breve, le sigarette tradizionali:

  • hanno concentrazioni di nicotina molto forti e non diminuibili gradualmente
  • al loro interno sono presenti oltre 4.000 sostanze chimiche tossiche e cancerogene
  • provocano alto inquinamento ambientale causato da fumo passivo, cenere e mozziconi
  • provocano danni al corpo, ai vari apparati e organi, predispongono al tumore e rappresentano, senza ombra di dubbio, la prima causa mondiale di infarto e malattie coronariche.
 

Conclusioni: meglio svapare o fumare?

La sigaretta analogica cioè la classica sigaretta al tabacco, pare stia iniziando a cedere qualcosina in termini di vendite grazie alla crescente passione per lo svapo.

I fumatori sono consapevoli che fumare ogni giorno la sigaretta tradizionale fa male e, grazie all'alternativa che non elimina totalmente i fattori di dipendenza, né la nicotina (che può essere aggiunta ai liquidi contenuti nelle e-cig e diminuita in maniera graduale), né la gestualità e il fumo, effettuano con meno sofferenza il passaggio, cosa che non avveniva prima dell’avvento della sigaretta elettronica.


Chi fuma sigarette classiche, mai come in questi anni, è stato tentato di abbandonare il fumo di tabacco e dedicarsi allo svapo. Anche i dati finali di molti studi e ricerche scientifiche hanno provato che svapare è più sicuro rispetto a fumare sigarette al tabacco.

Chi ha già effettuato il passaggio ha provato sulla propria pelle i benefici che questo comporta: maggiore efficienza e produttività nella vita di tutti i giorni, miglioramento sensibile del sistema immunitario e benefici legati alla parziale purificazione (sin dalle prime svapate) dell’apparato respiratorio e circolatorio.

Ricordiamo però che l'adozione delle sigarette elettroniche va sempre discussa anche con il proprio medico, soprattutto per stabilire una terapia iniziale che permetta di abbandonare gradualmente le sigarette tradizionali senza il rischio di una ricaduta.

Ridurre il livello di nicotina all'improvviso e in quantità massicce non è una buona soluzione e potrebbe portare a risultati scadenti anche nel breve periodo. Basta sapere che l'e-cigarette è uno strumento tramite il quale è possibile eliminare o ridurre il vizio del fumo, ma come per tutte le cose c'è anche una possibilità minima di fallire.

I test effettuati su moltissimi svapatori da parte di un buon numero di scienziati in tutto il mondo hanno dimostrato l'utilità delle sigarette elettroniche nella lotta al tabagismo, ma il tutto coniugato sempre con una ferrea volontà da parte degli utilizzatori.